Scuola. Presto lo smartphone in classe. Il ministro Fedeli: sono un aiuto

Scuola. Presto lo smartphone in classe. Il ministro Fedeli: sono un aiuto

Per questo, da venerdì prossimo una commissione ministeriale s'insedierà per costruire linee guida dell'uso dello smartphone in classe. "Entro breve tempo avrò le risposte e le passerò con una circolare agli istituti".

Insomma, la promessa della ministra Valeria Fedeli è venuta meno, così come quella della ministra che l'ha preceduta, Stefania Giannini, la quale si era assunta l'onere di sconfiggere una volta per sempre il 'male' principale della nostra scuola, ovvero la 'supplentite'. Il telefonino in mano a un ragazzo di 13 anni "è uno strumento che facilita l'apprendimento", dice Fedeli, "una straordinaria opportunità che deve essere governata".

"Abbiamo un obiettivo comune, che è quello di risolvere i problemi dell'istruzione e della sicurezza nelle scuole, questi problemi si possono risolvere soltanto lavorando insieme a tutte le istituzioni, ognuna attraverso la propria competenza e le proprie funzioni". "Quello che autorizzeremo non sarà un telefono con cui gli studenti si faranno i fatti loro, sarà un nuovo strumento didattico", assicura la ministra.