Ryanair: interviene l'Antitrust e la procura di Bergamo apre inchiesta

Ryanair: interviene l'Antitrust e la procura di Bergamo apre inchiesta

Ryanair avviserà direttamente i passeggeri il cui volo è stato annullato con una email inviata all'indirizzo utilizzato per prenotare quello stesso volo (che va quindi tenuta d'occhio). È quanto preannuncia la stampa belga che ha preso visione di una lettera dei rappresentanti dei piloti delle 17 basi europee della compagnia aerea, incluse quelle di Zaventem e Charleroi. Ryanair ha confermato disponibilità all'incontro per i primi giorni di ottobre e ha assicurato che adempirà a tutti gli obblighi previsti dal Regolamento Comunitario a tutela dei passeggeri.

(Teleborsa) - Non c'è pace per Ryanair per la questione della cancellazione dei voli, che oltre al costo economico legato ai risarcimenti/rimborsi ed all'indagine in corso all'Antitrust, potrebbe dover fronteggiare qualche grana legale.Si è mossa infatti anche la Procura di Bergamo, a causa di un esposto presentato dal Codacons.

Entro la fine di questa settimana, Ryanair intende trovare una soluzione per il 95% dei 315mila passeggeri coinvolti dalle cancellazioni, con la riprotezione su altri voli o con i rimborsi.ad annunciarlo è la compagnia in occasione dell'assemblea degli azionisti svolta oggi a Dublino.

"Abbiamo deciso di rivolgerci all'Enac affinché sia aperto un procedimento formale nei confronti della compagnia aerea, e sia fatta luce su come il vettore stia informando i viaggiatori - spiega il presidente Carlo Rienzi - Al di là del rimborso del biglietto, il vero nodo è il risarcimento che spetta agli utenti in caso di cancellazione in prossimità della data del volo, e che può arrivare a 600 euro a seconda della tratta". A livello europeo saranno 2.000 gli aerei che non decolleranno lasciando a terra circa 400.000 passeggeri.

Ben 315mila passeggeri subiranno i disagi delle cancellazioni dei voli fino a fine ottobre.

La soppressione di centinaia di voli fa da zavorra al titolo di Ryanair.

La decisione ha fatto infuriare i clienti, anche italiani, preoccupati per i biglietti già acquistati, e ha indotto le associazioni dei consumatori a chiedere rimborsi e risarcimenti.