Russia, arrestata coppia di cannibali. Almeno 30 vittime

Russia, arrestata coppia di cannibali. Almeno 30 vittime

La polizia li ha arrestati con un'accusa terribile: sono sospettati di aver rapito, ucciso e divorato trenta persone. Stando ai media russi, la sua posizione sarebbe aggravata da alcuni selfie, scoperti su un cellulare rinvenuto in una strada nella città di Krasnodar, che lo ritrarrebbero circondato di "pezzi" delle sue vittime.

La notizia è stata riportata dai media russi e ripresa da quelli di ogni parte del mondo. Per il momento solo sette vittime sono state identificate. Da qui, risalire al proprietario del telefono, il 35enne Dmitry Bakshaev, era stato relativamente semplice. Per quanto all'inizio l'uomo negasse, sostenendo di aver trovato resti umani in un bosco portando a passeggio il cane e di aver scattato foto "per leggerezza", nel dormitorio militare dove risiedeva ad inizio settembre sono stati ritrovati proprio i resti di una donna uccisa in un secchio e forse la sua borsa. Il sospettato, dopo essere stato fermato dalla polizia, aveva inizialmente negato di aver ucciso la donna, poi è crollato e ha confessato la propria responsabilità, ma esclusivamente in merito a due delle decine di morti.

Nel corso dei primi interrogatori, l'uomo - secondo il periodico online "Ria Novosti" - avrebbe coinvolto anche la moglie, la 42enne Natalia Shaporenko, infermiera presso un istituto militare, e avrebbe ammesso 2 omicidi: gli inquirenti, però, avrebbero già identificato 7 vittime, e sospettano che la coppia, attiva con una lunga sequenza omicida sin dal 1999, abbia potuto assassinare e divorare circa 30 vittime.

Al momento l'uomo ha confessato soltanto due omicidi con successivo atto di cannibalismo. La polizia sta passando al setaccio l'abitazione per verificare se ci siano altri resti.