Rubate mille cabine elettorali da un deposito comunale: 3 indagati

Palermo, 14 set. (askanews) - Furto singolare a Palermo, dove la Polizia è intervenuta in un deposito del Comune in cui era stata segnalata la sparizione di più di mille cabine elettorali in metallo, con un danno per le casse comunali di oltre 200mila euro.

In seguito alla denuncia, gli agenti della questura del capoluogo sono riusciti a risalire al numero di targa del furgone cassonato utilizzato per trafugare le strutture in metallo. Il conducente, un 36enne palermitano, è stato denunciato per il reato di furto aggravato. Contestualmente, i poliziotti della Digos hanno avviato mirati controlli nel territorio a Carini, per verificare se la refurtiva fosse stata depositata in qualche piattaforma di raccolta e stoccaggio di materiale ferroso. Nei pressi del deposito era stato notato un furgone. Parte delle cabine erano state triturate, mentre un'altra parte, ancora integra, è stata trovata all'interno dello stabilimento. Gli ulteriori sviluppi delle indagini, condotte dagli investigatori della Digos, hanno portato successivamente all'individuazione di un altro complice dei malviventi: un pregiudicato palermitano di anni 42, anch'esso deferito all'Autorità Giudiziaria per il reato di furto aggravato. L'amministratore della ditta, un 61enne di Carini, è stato denunciato per riciclaggio, mentre la refurtiva, sotto sequestro, è stata affidata al Comune di Palermo.