Riforma delle pensioni: ape volontaria da ottobre, ultime notizie

Riforma delle pensioni: ape volontaria da ottobre, ultime notizie

Mancano ora altri passaggi tecnici: la registrazione presso la Corte dei Conti, l'approdo in Gazzetta Ufficiale e soprattutto la pubblicazione delle convenzioni con banche e assicurazioni. Critica la Cgil: l'Ape volontaria è "un prestito bancario oneroso per i lavoratori, che dovrà essere restituito per intero con tanto di costi per interessi e garanzie assicurative", ed "è tutt'altro che operativo". Consiste in un assegno mensile che faccia da ponte e permetta di anticipare l'uscita dal lavoro fino a tre anni e sette mesi prima dell'età pensionabile.

Questo anticipo il lavoratore se lo dovrà finanziare da solo chiedendo alle banche un prestito che poi dovrà rimborsare nell'arco di 20 anni, in 260 rate, attraverso una trattenuta che l'INPS effettuerà sul suo assegno mensile futuro, tredicesima compresa.

I lavoratori che aderiranno all'Ape volontaria avranno diritto alla retroattività del trattamento: ciò significa che il lavoratore che avrà maturato i requisiti per accedere all'anticipo volontario tra il 1° maggio e la data di attuazione del decreto potrà richiedere entro sei mesi dall'entrata in vigore del Dpcm "la corresponsione di tutti i requisiti arretrati maturati".

Condizioni del tutto differenti, insomma, che andranno ad incidere sulla rata da pagare per andare in pensione anticipata, e questo in base al periodo in base al quale saranno perfezionati i requisiti e verrà erogato il finanziamento.

Ecco di seguito tutte le ultime novità sul decreto attuativo dell'Ape volontaria, con requisiti, costo e come funziona l'anticipo pensionistico e le rate. L'eventuale reversibilità verrà corrisposta senza decurtazioni. Nel testo sono anche stati inseriti dei suggerimenti richiesti dal Consiglio di Stato per tutelare maggiormente i pensionandi rispetto alle richieste delle banche. L'Ape volontaria insieme alla Rita (Rendita integrativa temporanea anticipata) "sono un ulteriore strumento che le persone, appunto volontariamente, potranno utilizzare se lo riterranno conveniente", afferma Furlan, ricordando che arrivano "dopo il varo dell'Ape sociale e della pensione anticipata per i lavoratori precoci, l'eliminazione delle ricongiunzioni onerose". L'istituto consente a chi lo desidera di andare via prima dal lavoro, a fronte di un prestito, purché abbia compiuto 63 anni.

Dopo diversi mesi, l'ape volontaria sta quasi per partire.

L'anticipo minimo deve essere pari a 6 mesi e la futura pensione, al netto della ritenuta Ape, non deve essere inferiore a 1,4 volte il trattamento minimo (circa 702 euro).

Decorre dal primo maggio 2017 il diritto ad accedere all'Ape volontaria e sarà retroattiva. Ne potranno usufruire i lavoratori dipendenti pubblici e privati, i lavoratori autonomi e iscritti alla gestione Separata dell'INPS, ha scritto su Facebook il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Maria Elena Boschi.