Renzi: mi candido a premier, ho assunto 100mila precari

Renzi: mi candido a premier, ho assunto 100mila precari

"Vedremo come andranno queste primarie sul filo dei voti, ci vorrà il fotofinish e poi vengono a dire a noi, che portiamo due milioni di italiani ai gazebo, cos'è la democrazia - ha detto - il Pd è l'unica alternativa al populismo".

L'ex premier e attuale segretario nazionale del Pd, Matteo Renzi, è a Bari, precisamente a Villa Romanazzi Carducci, per presentare il suo libro "Avanti - Perché l'Italia non si ferma". La svolta è evidente già dalla scelta di far salire sul palco tutti i ministri del Pd, il segretario democratico chiude la Festa dell'Unità a Imola omaggiando più volte "i ministri", manda un saluto "affettuoso" a Walter Veltroni che fondò il Pd al Lingotto, celebra ripetutamente Marco Minniti, minimizzando anche i battibecchi con Graziano Delrio ("L'amalgama c'è, Minniti fa la destra e Delrio la sinistra."). Si alza un vero boato quando #Matteo Renzi, classica camicia bianca con le maniche tirate sulle braccia, pronuncia questa frase davanti agli oltre duemila che sono venuti a sentirlo per la chiusura della Festa Nazionale dell'Unità. "Da un lato - ha spiegato - c'è Salvini, che ha detto che in Corea del Nord ha sentito un senso di comunità, come a casa sua, ma come si sente a casa sua Salvini, aiutiamolo a casa sua!".

Secondo quanto ha riferito al pubblico del Polo museale, per Renzi "l'occupazione è aumentata ma non basta, e qui al Sud è ancora fortemente insufficiente".

In chiusura, il segretario ha concluso affermando che l'Italia "non merita chi offende e insulta, ma ha bisogno di persone perbene e solide", salutando la folla che lo ha ascoltato con un "Viva il PD, viva l'Italia che è viva, forte e combatte insieme". "Il presidente della Francia Macron è un punto di riferimento importante, intanto aspetto di vedere in Italia un Primo Ministro e un Presidente della Repubblica donne". "Non si blocca l'Italia con il sospetto, si rilancia con il fare". Il benessere e la crescita non si costruiscono nei convegni, ma facendo leggi contro il caporalato.

Infine, un nuovo attacco alla "sinistra a sinistra del Pd", ovvero quella degli scissionisti che pochi mesi fa hanno abbandonato il Pd: "C'è qualcuno alla nostra sinistra o presunta tale che ci ha educato alla bandiera, ditta e alla prima occasione ha lasciato la bandiera e la ditta per un risentimento personale che non ha ragione di esistere". "Dobbiamo uscire dalla modalità litigio - ha detto -".

Alla sfida delle elezioni politiche, che sarà durissima, Renzi però vuole andarci "con un partito che esca dalla modalità litigio ed entri in quella che si chiama campagna elettorale".