Quello in Ferrari che parcheggia nel posto per i disabili

Quello in Ferrari che parcheggia nel posto per i disabili

Resta la brutta esperienza per il ragazzo portatore di handicap che, avendo assistito alla scena dall'auto del padre, è rimasto scioccato.

In Via Montenapoleone sono quasi le 18 e una Ferrari blu è parcheggiata a cavallo di due posti per i disabili. Il padre del ragazzo disabile è arrivato in auto e ha chiesto al guidatore della Ferrari se poteva spostarsi di qualche metro ma è stato aggredito. Forse anche peggiore di quel cartello di offese gratuite lasciato a metà agosto vicino a un posto per disabili, nel parcheggio di un centro commerciale a Carugate, in provincia di Milano (il cartello diceva: "A te handicappato che ieri hai chiamato i vigili per non fare due metri in più vorrei dirti questo: a me 60 euro non cambiano nulla, ma tu rimani sempre un povero handicappato"). Un piccolo gesto di umanità, mentre erano già partite le ricerche per individuare l'uomo in Ferrari. Ed è così che il padre chiede gentilmente al 59enne di spostare la Ferrari per consentirgli di posteggiare. Tra gli agenti arrivati in via Montenapoleone c'era un poliziotto esperto, Marcello Di Tana, al suo ultimo giorno di lavoro in Volante (ha da poco superato la selezione per passare a un altro reparto): si è staccato dalla divisa lo scudetto con "la pantera" e lo ha regalato al ragazzo.

La "FF coupé" aveva una targa svizzera, del Ticino.

La reazione del proprietario della Ferrari è aggressiva, secondo quanto raccontato dal padre del bambino disabile: urla e insulti, persino uno spintone per allontanarlo. Il 59enne, nato a Milano ma residente a Lugano, è stato fermato da un uomo: in macchina con lui c'è anche il figlio, minore, che si muove con l'ausilio di una carrozzina.

La cosa non è passata inosservata e indolore: preso nota della targa si è scoperto chi è il proprietario, con una semplice ricerca su google. In Italia ha precedenti per lesioni, minacce, percosse, oltraggio a pubblico ufficiale. Non potrebbe guidare, perché la patente gli è stata revocata, ma da un paio d'anni ha una licenza di guida svizzera.