Pulvirenti: "Cosentino è stato l'errore più grande che io abbia fatto"

Pulvirenti:

Emozione, sguardo sereno e consapevolezza degli errori commessi: così si presenta stamattina Antonino Pulvirenti, dopo due anni di forzata assenza dall'ambiente rossazzurro, davanti ai cronisti impazienti di ascoltare le sue dichiarazioni. "Come Finaria abbiamo ristrutturato il debito, messo da parte anche il concordato WindJet che è stato pagato, rimane solo una rata che tocca a me rimane circa un milione da pagare". Ventrone è stato il più grande errore di Cosentino. Presente all'evento anche l'ad, Pietro Lo Monaco. Dico sinceramente che senza "I Treni del Gol" Cosentino sarebbe rimasto al suo posto.

L'ombra del calcioscommesse, le immagini delle manette e dei video con le intercettazioni telefoniche che nel Giugno 2013 hanno fatto il giro del mondo.

"Ho voluto questa conferenza per poter innanzitutto confermare che Finaria ha risolto tutte le sue pendenze ed è in grado di rilanciare il Catania, che abbiamo tentato in tutti i modi di mantenere in vita, anche di fronte alla seria possibilità che la squadra potesse fallire". Sentivo il bisogno di chiarire alcune cose.

Torre del Grifo continua ad essere il fiore all'occhiello di una società che sul campo è costretta oggi a giocare la Lega Pro. "Ho sbagliato tutto e chiedo scusa, ai tifosi ed alla città - aggiunge l'imprenditore di Belpasso - sia per le ingiuste accuse che ho loro rivolto sulla vicenda dell'inchiesta "I Treni del Gol", dichiarazioni insensate di cui mi vergogno, sia per la nomina di Cosentino a plenipotenziario del club, che rimane la prima causa del tracollo sportivo e del concreto rischio di fallimento che abbiamo vissuto". Questo è stato il più grande errore che ho fatto, scegliere Cosentino.

Il patron del Catania tiene a precisare, però, come per la squadra non sia stata mai fatta un'offerta "nemmeno un euro", ma si dichiara pronto a fare un passo indietro nel caso in cui ci fosse. Attraverso la Gea sono state fatte delle cose positive, come gli acquisti di Calaiò e Maniero, ma anche negative, come l'arrivo di Delli Carri. Pulvirenti ammette: "Per la questione Wind Jet ho avuto altri problemi, ma mi rendevo conto che le cose non andavano bene nonostante il pesante investimento economico". Se fossi un tifoso non so se avrei ancora fiducia in Pulvirenti. Io oggi provo disagio ad andare allo stadio, nonostante il daspo tolto, perchè so di aver fatto male a tanta gente. Oggi grazie al lavoro fatto dal Direttore e le risorse messe dal Gruppo, possiamo guardare al futuro con un certo ottimismo. Per quanto riguarda il processo sportivo: in quella circostanza, Arbotti viene giudicato da Artico solo dopo 5 mesi e viene assolto per l'articolo 2 che e' quello che ha condannato il Catania. Questi sono i dubbi che questa vicenda si porta dietro. Non mi sono sentito intoccabile, ho commesso degli errori e non è vero che sto cercando di salvare il Catania per avere un tornaconto. È' stato per me l'avvio del riscatto, la volontà c'è stata sin dal primo giorno.