Nubifragio a Livorno, nonno muore per salvare la nipotina

Nubifragio a Livorno, nonno muore per salvare la nipotina

Roberto Ramacciotti è riuscito a prendere Camilla e consegnarla, salva, tra le braccia del vicino.

Dopo il cocente caldo estivo, sono arrivati il maltempo e la pioggia.

Durante la notte si sono scatenati intensi temporali, giunti dal mare e accompagnati da violente raffiche di vento. La città si è svegliata letteralmente devastata": "sono le dichiarazioni a caldo del sindaco di Livorno Filippo Nogarin che è al centro operativo di coordinamento dalle prime ore della mattina.

Ha preso in braccio Camilla e si è diretto verso le scale interne che portano al piano terra, dove ha incontrato Marco Gasparrini, che abita al secondo piano della casa. La città più colpita è Livorno, dove si sono registrate già 6 vittime, mentre 3 sarebbero i dispersi. Un incidente che forse non si può attribuire direttamente al maltempo, ma che è avvenuto senz'altro in una situazione meteo critica. Purtroppo però non ce l'ha fatta e ha perso la vita anche lui. Vengono segnalati smottamenti a Montenero. Una tragedia immane, come hanno commentato alcuni vicini di casa dei Ramacciotti. "Abbiamo ancora 2.700 famiglie senza energia elettrica". Il nonno era vicino alla pensione, diceva di sognare quel momento perché finalmente si sarebbe potuto dedicare ai suoi nipotini. Ha colpito le famiglie e purtroppo i morti ci sono. Il nonno eroe, Roberto Ramacciotti, che ormai in salvo si è gettato nel fango per strappare dalla morte figlio e nipotini, era titolare dell'agenzie di Empoli delle Assicurazioni Generali. Oltre a essere un assicuratore stimato, era un grande sportivo e ogni weekend usciva in bicicletta. Laureato in economia e commercio, 37 anni, condivideva con il padre il lavoro e l'amore per lo sport. Più ce il ciclismo, a Simone piaceva la corsa, una delle passioni dei livornesi. Quando è scoppiato l'inferno si trovava in casa, al piano terreno, con la moglie Cristina e la figlia Francesca. Con lei rimangono la nonna e lo zio Giorgio, medico all'Isola d'Elba, che dalle macerie di quella domenica proveranno a ricostruire una vita.