Mazara, peschereccio siciliano sequestrato da militari tunisini

Mazara, peschereccio siciliano sequestrato da militari tunisini

Si a trovava a Sud di Lampedusa il peschereccio mazarese "Anna Madre", sequestrato, nella notte, da una motovedetta tunisina mentre si navigava in acque internazionali.

La motopesca siciliana era già nota ai tunisini: ad agosto Anna Madre era finito nel mirino della guardia costiera straniera. Intanto l'ambasciata italiana a Tunisi fa sapere che, in coordinamento con la Farnesina, si è subito attivata per seguire il caso.

Dalle notizie in nostro possesso sono intervenuti sia la nave della Marina militare italiana che si trovava a una quindicina di miglia dal nostro natante sia un elicottero sempre della Marina militare italiana.

Per l'armatore quello che è accaduto: "E' un fatto anomalo, che stiamo valutando".

"La stessa imbarcazione è già stata minacciata più volte dalla dogana tunisina", ha detto all'Adnkronos Giovanni Tumbiolo, presidente del Distretto Pesca in Sicilia che si sta occupando della vicenda. "Si tratta di specie di pesci che non si pescano nelle acque tunisine".

La notizia è stata diffusa da uno degli armatori dell'imbarcazione, che appartiene alla società "Pesca giovane srl". "Al momento attendiamo di avere notizie dalle fonti diplomatiche interessate". Ma sono due le versioni da valutare, perché invece per i tunisini il peschereccio si trovava in acque territoriali. Per l'assessore "la grande questione è la guerra del pesce".