Malaria, 2 casi in stanza vicino a bimba

Malaria, 2 casi in stanza vicino a bimba

La situazione era precipitata sabato 2 settembre, tanto che alle 17 di quel giorno con l'elicottero la piccola era stata trasportata da Trento verso l'ospedale Civile di Brescia dove si trova la Rianimazione pediatrica e l'istituto sulle malattie infettive tropicali e punto di riferimento più vicino al Trentino. "Criptico perché questa malattia viene trasmessa da un certo tipo di zanzara che in Italia non c'è ed è ignota allora la modalità di trasmissione". E ricorda che in Italia la malaria un tempo era endemica come in tanti altri paesi del Mediterraneo: "Gli ultimi focolai si registrarono nel dopoguerra". Non ce l'ha fatta e nella notte tra domenica e lunedì il piccolo cuore ha smesso di battere. Quando è entrata in ospedale a Trento Sofia era cosciente ma, poco dopo, era entrata in coma. La famiglia nel frattempo faceva sapere che la bimba non era andata in vacanza in Africa o in luoghi dove è possibile contrarre la malaria ma aveva trascorso qualche settimana prima le vacanze a Bibione, sul litorale veneto. Sul caso la magistratura bresciana ha aperto un fascicolo. L'ultimo era stato verso una donna toscana colpita da malaria per opera di una zanzara autoctona. La bambina non sarebbe invece mai stata, secondo quanto si è appreso, in Paesi malarici. Questo il commento dell'Azienda provinciale per i servizi sanitari del Trentino. Si parla infatti di un caso di malaria autoctona. Lo conferma Giampiero Carosi, infettivologo dell'università di Brescia, secondo cui l'ipotesi più probabile è che una zanzara abbia punto qualcuno infetto, magari dopo un viaggio, e poi abbia trasmesso il plasmodio alla bimba. Su un dato vi è certezza: la malaria non è trasmissibile da uomo a uomo e nessun altro paziente nell'ospedale ha sviluppato alcun sintomo riconducibile alla suddetta. Quello che potrebbe essere successo e' che qualcuno, di ritorno da un viaggio nelle zone colpite, abbia 'portato' il plasmodio e sia stato punto da una anofele 'nostrana' che a sua volta ha punto la bambina.

"Non mi sono occupato del caso e non sono un entomologo, ma ci sono numerosi studi che attestano la presenza della zanzara Anopheles in Italia, pur se si tratta di esemplari poco adatti alla trasmissione del Falciparum".