Lampedusa, sindaco Martello: "Chiudere hotspot, noi al collasso". E accusa i migranti

Lampedusa, sindaco Martello:

Martello chiede la chiusura degli hotspot. Lo dice Fabrizio Micari, candidato del centrosinistra alla Presidenza della Regione Siciliana, a proposito delle dichiarazioni del sindaco di Lampedusa Totò Martello sul centro di accoglienza dell'isola.

Il lamento arriva dal sindaco di Lampedusa, isola ormai al collasso per colpa dei migranti che arrivano in massa: "I bar sono pieni di tunisini che si ubriacano e molestano le donne". "Nonostante il centro sia presidiato da polizia, carabinieri e guardia di finanza", - accusa Martello - i tunisini entrano ed escono come e quando vogliono. Non c'è collaborazione fa parte delle istituzioni. "C'è un grave problema di ordine pubblico, chiedo l'intervento diretto del ministro degli Interni". "Siamo abbandonati - ha dichiarato il sindaco -". Ci sono furti continui nelle botteghe di abbigliamento e di alimentari, molestie nei confronti dei turisti. Basterebbe controllare il numero delle denunce presentate ai carabinieri: "a me risulta solo un furto da un negozio di frutta e verdura, inoltre l'isola è piena di turisti e non mi pare che ci siano state molestie da parte di tunisini". Nell'hotspot dell'isola soggiornano 180 #tunisini che spesso riescono a sfuggire ai controlli, cosi possono bivaccare liberamente per strada. "Quelli che si trovano nell'Hot spot di Lampedusa sanno di dover essere rimpatriati, il vero problema è quello di evitare di trattenerli a lungo nell'isola". Tutti gli altri sono destinati a rimanere in Italia, mentre vorrebbero raggiungere i paesi dell'Europa del nord.

"In questo senso ognuno deve fare la propria parte: Lampedusa da anni è un avamposto d'accoglienza e tale rimarrà, ma bisogna mantenere in ogni contesto il rispetto delle regole di civile convivenza oltre che dei diritti umani".