La spinta del governo: Tim, useremo i poteri speciali (Corriere della Sera)

La spinta del governo: Tim, useremo i poteri speciali (Corriere della Sera)

"Andiamo verso un periodo in cui le relazioni economiche internazionali saranno più dure, e dunque l'Italia deve avere anche la capacità di essere assertiva quando deve difendere le proprie posizioni".

[Quella tra Vivendi e Telecom Italia è] una partita tra gruppi privati. Lo ha detto il ministro dello Sviluppo economico, Carlo Calenda, intervistato da La Stampa.

La decisione del comitato sul golden power e il perimetro del presumibile intervento governativo sarà comunque un viatico importante per indirizzare il clima dell'incontro bilaterale fissato il 27 settembre (mercoledì) fra il presidente francese Emmanuel Macron e Gentiloni a Lione per discutere il ruolo di Fincantieri in Stx France, i cantieri navali Saint Nazaire dove l'Italia rivendica la maggioranza, come a suo tempo negoziato con l'allora presidente Francois Hollande prima del dietrofront di Macron.

Lunedì 25 settembre sono iniziate le indagini, portate avanti da un comitato di tecnici scelti direttamente da Palazzo Chigi, per investigare su Vivendi e decidere se applicare o meno una maxi sanzione al governo Francese. Con le azioni di proprietà di Mediaset (29.9%) e di quelle della Tim (23.9%), il colosso francese viola intenzionalmente il decreto Gasparri che impone un controllo massimo del 10% sul Sistema Integrato delle Comunicazioni. Si tratta di una notifica che ha ripercussioni rilevanti, soprattutto considerando gli asset strategici di Tim, come Sparkle, la società dei cavi sottomarini.

I quattro top manager hanno scritto: "Siamo convinti del ruolo delicato e strategico che l'incumbent delle telecomunicazioni riveste per un Paese avanzato come l'Italia in virtù della sua capillare infrastruttura di rete, ma, nel caso di TIM, anche di Sparkle, nodo di smistamento e protezione dell'informazione globale di Africa e Asia con il Mondo Occidentale".