Il giorno di Jennifer Lawrence a Venezia

Il giorno di Jennifer Lawrence a Venezia

I due hanno problemi di coppia, cosa certamente non aiutata dal loro volontario isolamento. Tanto rumore, sangue, e tutti gli stereotipi dei film mistery-horror che alla fine hanno raccolto solo dissensi da parte del pubblico alla prima stampa. Del resto se il patriarca Noha portava in salvo il (suo) cinema dall'apocalisse, il passo successivo non poteva che essere una madre che ri-concepisce lo spazio comune. Ho lavorato molto insieme al compositore Jóhann Jóhannsson. Io volevo portare il pubblico a vedere il film dal punto di vista della madre.

"E' stato un personaggio totalmente diverso da quelli che ho fatto prima".

Noi conosciamo l'idea della casa. E a proposito del suo rapporto con i fan, la Lawrence ha affermato. È effettivamente un essere che invade ma, secondo me, è l'angelo custode del personaggio di Jennifer, è il suo specchio. Il mio personaggio cerca di aiutare Jennifer. Merito della vitalità di un regista che non si risparmia, non smette mai di osare e che dà vita, in questo caso, a un film stratificato allo stesso tempo estremamente d'impatto, una fiaba allegorica che tiene lo spettatore appeso per le viscere dall'inizio alla fine. Ma quando i figli della coppia (Domhnall & Brian Gleeson) arrivano a sorpresa, la tensione in casa cresce, portando a un tragico evento. E sin qui tutto bene, si potrebbe quasi pensare... in fondo un film che nel 2017 riesce ancora a scatenare pareri forti e discussioni (possibilmente) interessanti, beh, è di per se un bel presupposto. Non hanno nomi i protagonisti del film, questi novelli Adamo ed Eva isolati e in totale stallo, artistico per lui ed affettivo per lei.

Di Madre! si sapeva poco, a parte i poster simili a dipinti angelici e alle scarne dichiarazioni che aveva rilasciato il regista. Forse sì. Ma dimostra ancora una volta di credere ciecamente nel cinema come sincero mediatore di emozioni, sguardi e umanità al grado zero...ripartiamo da qui, non è poi così poco. Due dimensioni che si scontrano e si contaminano per creare una nuova vita: un figlio?

È difficile rispondere a questa domanda, ma sono contenta di farlo. Non so perché, probabilmente ha qualcosa a che fare con la mia infanzia. Che è quello che la Settima Arte dovrebbe sempre fare.

"Per me è bellissimo essere di nuovo a Venezia. Ci saranno sicuramente persona che non vorranno avere un'esperienza di questo".

Sul tema della fama, uno degli aspetti che il film affronta, la Lawrence afferma: "Senza i miei fan non potrei fare quello che faccio". Sua moglie, adesso incinta, si confronterà con schiere di fan spesso aggressivi, che si riveleranno una minaccia imprevedibile. E non voglio sapere a quanti siti di moda non piace il mio pigiama.