I risultati dell'autopsia confermano che Sofia è morta per complicanze della malaria

I risultati dell'autopsia confermano che Sofia è morta per complicanze della malaria

Questa ipotesi è però naufragata subito perché i tempi di incubazione della zanzara in questione (7 giorni) e nell'uomo (dai 14 ai 21) non sono compatibili con le date dei ricoveri. Sofia potrebbe essere stata contagiata mentre era ricoverata in Pediatria all'ospedale di Trento in contemporanea a due sorelline di 4 e 11 anni del Burkina Faso colpite da malaria nel loro Paese. Inoltre, come si apprende da Ansa.it, c'erano anche la mamma e un fratello più grande, adolescente, ricoverati nel reparto degli adulti. Su questo scenario si resta ancora nel mistero, visto che la bambina non era mai stata all'estero, quindi nemmeno nei Paesi tropicali.

Da ricordare che la procura di Trento ha aperto un fascicolo ipotizzando l'omicidio colposo, per il momento verso ignoti ma derivante da responsabilità sanitarie. "Bisogna vedere se intorno alla bambina c'è qualcuno che ha viaggiato in un qualche paese malarico, sono indagini molto complesse, ogni anno milioni di persone viaggiano in quei paesi e ritornano in Italia". La diagnosi è stata eseguita nell'ospedale trentino: malaria. Lo ha annunciato il procuratore capo di Trento Marco Gallina dopo la morta di di Sofia Zago, morta a 4 anni di malaria. Ed è il motivo per il quale invito tutti alla cautela nelle dichiarazioni, che ho già letto in alcune agenzie: "prima di pronunciarsi, appena morta una bambina di quattro anni, cerchiamo di capire cosa è capitato" - conclude Lorenzin.

"Il caso è eccezionale - commenta Carosi -, l'ultima trasmissione autoctona tramite zanzara risale a 30 anni fa nel grossetano, da allora ci sono stati solo alcuni casi tramite scambio di siringhe o trasfusione. Probabilmente causata da una specie di zanzara in grado di garantire il ciclo vitale del Plasmodio falciparum, oppure dovuta a qualche colonia di Anopheles che talvolta in letteratura è descritta nei dintorni degli aeroporti, dove arrivano trasportate involontariamente all'interno dei vettori". In caso contrario, si valuterà su Bibione o Portogruaro dove la piccola era stata in vacanza con i genitori e poi in ospedale nel periodo di ferragosto per una forma di diabete. "Qui c'è una seconda eccezionalità, perché le zanzare che circolano da noi non sono molto adatte a trasmettere il microrganismo, anche se in teoria potrebbero".

Successivamente, sabato 2 settembre, la bambina è stata nuovamente ricoverata in Pediatria al S. Chiara. Un conto è spiegare tecnicamente cos'è una malattia, un altro è verificare le ragioni della trasmissione del parassita della malaria nel caso della bambina deceduta. I due bambini sono guariti.

Questo tipo aggressivo di morbo viene trasmesso dal Plamodium Falciparum, la specie più aggressiva di un protozoo parassita trasmesso dalla zanzara Anopheles.

Intanto è giallo sul contagio: come la bambina ha contratto la malaria? In questi casi, nelle situazioni più gravi, la morte può arrivare nell'arco di 24 ore.