Germania al voto, l'avanzata dei sovranisti agita il sonno della Merkel

Germania al voto, l'avanzata dei sovranisti agita il sonno della Merkel

A partire dal 1° settembre, ad esempio, ai giovani aderenti ai movimenti che partecipano alla Bdkj, la Federazione dei giovani cattolici tedeschi, è stato proposto un cammino di 24 giorni fino al voto (in sostanza come l'Avvento) intitolato Qwak, acronimo che significa "l'imbarazzo della scelta del calendario dell'avvento delle elezioni", rappresentato da una rana che offre spunti di riflessione e consigli. Se lei è apparsa a proprio agio con il suo consueto stile moderato e preciso nella definizione della propria linea politica, Schulz, che avrebbe dovuto utilizzare la tribuna televisiva per recuperare il distacco che SPD ha da CDU/CSU, non è riuscito a porre particolari difficoltà al Cancelliere cristiano-democratico. Una coalizione che, se si riproponesse con la presenza del candidato del centrosinistra, già presidente del Parlamento europeo, Martin Schulz, sarebbe la soluzione migliore in una prospettiva di rilancio dell'Europa, anche se la possibilità di avere l'Afd come principale forza di opposizione al Bundestag, con la sua retorica antieuropeista, antiimmigrati e antiislam, non farà dormire sonni tranquilli ai due principali candidati in lizza.

Angela Merkel spera ardentemente che siano i giali, i Liberali, a regalargli la governabilitá. Li ha superati tutti Merkel con i suoi dodici anni al potere aspirando oggi legittimamente a governare per altri 4 anni la Germania: ha stretto la mano da "capo" a Bush, Obama, Blair, Cameron, Sarkozy, Hollande, forte del suo carattere deciso ma calmo come il suo cognome che in tedesco significa "ritardo". La Merkel è alla guida del partito conservatore CDU dal 2000 ed è responsabile della modernizzazione del partito, considerato di centrodestra. Un governo siffatto non durerebbe certo 5 anni.

Il primo riguarda la percentuale di preferenze che raccoglierà Alternative für Deutschland (AdF).

Per quanto riguarda la Cdu il contributo singolo più importante è quello effettuato dal miliardario 52enne Ralf Dommermuth, fondatore di 1&1 Internet diventata poi United Internet AG, il più importante provider internet di Germania che ha fatto una donazione di ben 500mila euro in una volta sola. Una mossa certamente abile per catturare il voto di persone solitamente vicine ad altre aree politiche. Con la sinistra, i liberali e i verdi per la prima volta entrerà trionfalmente al Bundestag anche un partito alla destra della Cdu-Csu, cioè la Afd, che potrebbe diventare la terza forza politica con il 10% e una novantina di deputati. Ecco i risultati: Cdu 28,5%, Spd 19,8%, Verdi 16,6 %, Linke 8,1%, AfD 6,8% e Fdp 5,7%. Più praticabile sembrerebbe una maggioranza espressa da una "coalizione Jamaica" di CDU, liberali e verdi che però ha problemi di intesa politica.

Anche se non sono previsti candidati premier da votare nella scheda relativa al proporzionale, tutti i partiti hanno indicato da tempo quali sono i loro nomi per la cancelleria. Tutto questo, a meno di clamorose sorprese alle urne.