Forza Nuova 'marcia su Roma' contro lo ius soli. Polemiche

Forza Nuova 'marcia su Roma' contro lo ius soli. Polemiche

La formazione neofascista Forza nuova chiama a raccolta i simpatizzanti, per organizzare quella che definisce "marcia dei patrioti", un evento che si terrà il 28 ottobre a Roma, data e luogo della tristemente nota marcia del 1922 organizzata dal Partito nazionale fascista di Mussolini.

Il leader di Forza Nuova, Roberto Fiore, precisa si tratta di una "manifestazione patriottica, non filo-fascista o nostalgica". "Bandiere, striscioni, auto, pullman, benzina - si legge nell'annuncio su Facebook - Compatriota, la macchina organizzativa è in moto e ha bisogno del tuo sostegno concreto. Una cosiddetta 'marcia dei patrioti', con la quale si invitano i 'camerati' di ogni parte d'Italia ad unirsi e marciare su Roma 'contro la legge sullo ius soli', che rischia di trasformarsi in una giornata tragica per il nostro Paese".

Diversi gli appelli al Viminale affinché vieti la marcia. E ancora il deputato dem Emanuele Fiano ha depositato un'interrogazione urgente "per chiedere il blocco della Marcia su Roma prevista da Forza Nuova per il 28/10".

"No al fascismo in qualunque forma si esprima".

RAGGI: "LA MARCIA SU ROMA NON PUÒ E NON DEVE RIPETERSI" "La #MarciaSuRoma non può e non deve ripetersi". La legge Scelba specifica che si ha riorganizzazione del disciolto partito fascista quando una associazione, un movimento o comunque un gruppo di persone non inferiore a cinque persegue finalità antidemocratiche proprie del partito fascista, esaltando, minacciando o usando la violenza quale metodo di lotta politica o propugnando la soppressione delle libertà garantite dalla Costituzione o denigrando la democrazia, le sue istituzioni e i valori della Resistenza, o svolgendo propaganda razzista, ovvero rivolge la sua attività alla esaltazione di esponenti, principi, fatti e metodi propri del predetto partito o compie manifestazioni esteriori di carattere fascista'. Pippo Civati e Andrea Maestri di Possible sostengono che la marcia viola la Costituzione, la legge Scelba e la legge Mancino.