Firenze, promette figlia minorenne in sposa per 15mila euro: arrestato

Firenze, promette figlia minorenne in sposa per 15mila euro: arrestato

E lei, durante alcune brevi passeggiate coi familiari, è riuscita ad agganciare un wi-fi free, giocare on line e usare la chat interna al gioco per comunicare con alleati e avversari virtuali.

Firenze: diciassettenne dell'Est Europa segregata in casa per quattro anni dal padre.

Un uomo è stato arrestato a Firenze dalla polizia dopo che dalle indagini è emerso che aveva segregato in casa la figlia minorenne e l'aveva promessa in sposa per quindicimila euro a un connazionale che lei neppure conosceva. Riduzione in schiavitù il reato contestato all'uomo, arrestato in esecuzione di una misura di custodia cautelare in carcere disposta dal gip su richiesta della Dda fiorentina. Malgrado ciò, però, grazie ad un gioco per smartphone mediante il quale era possibile accedere ad una chat tramite connessione wi-fi, ha conosciuto un coetaneo al quale ha confessato la propria situazione di segregazione. Adesso è al sicuro in un luogo protetto in cui è stata condotta dai poliziotti della squadra mobile di Firenze.

I suoi le avevano tolto la possibilità di telefonare e mandare messaggi col cellulare ma non quella di fare i giochini off line: il suo unico passatempo.

Le indagini sul caso sono state avviate nell'agosto del 2016, dopo una segnalazione da parte di un centro antiviolenza fiorentino.

I militari sono intervenuti un paio di settimane fa. Famiglia che aveva già ricevuto 4.000 euro di anticipo per il matrimonio combinato. Hanno perquisito la casa della ragazza, che era in procinto di partire per la Francia e poi l'hanno prelevata e portata al sicuro.

Qualora non fosse stata rispettata anche una di tali condizioni, i genitori avrebbero dovuto restituire la somma ricevuta.

E intanto escono rivoltanti retroscena nel 'contratto' per la vendita della ragazza: la giovane avrebbe dovuto mantenere la verginità, dimagrire per ritrovare la forma del primo incontro ed imparare a svolgere le faccende domestiche, pena la restituzione della somma versata.