È finita la battaglia legale sul selfie del macaco

È finita la battaglia legale sul selfie del macaco

Nel 2011 Slater si trovava in Indonesia. Slater sosteneva di essersi impegnato per arrivare ad ottenere lo scatto e che quindi i diritti erano suoi. La sentenza della Corte americana ha chiuso la causa, che andava avanti da due anni, con un accordo tra le parti: il fotografo si impegna a donare il 25% dei futuri ricavi realizzati con lo scatto ad un'organizzazione animalista che si occupa della tutela dei macachi.

Tra questi c'era il famoso selfie in cui il macaco sorride verso la camera. L'avvocato del gruppo animalista Jeff Kerr ha detto che il caso "ha generato una rilevante discussione in tutto il mondo sulla necessità di estendere diritti fondamentali agli animali per il loro benessere e non per in relazione allo sfruttamento che possono farne gli essere umani". Diritto che, però, non è detto spetti a Slater: per rivendicare il diritto d'autore il fotografo dovrebbe infatti dimostrare il suo apporto creativo allo scatto. L'associazione animalista ha dichiarato l'intento di usare l'eventuale risarcimento e i guadagni della foto per preservare i macachi.