Ferrero: "Schick? Senza il blocco del governo cinese oggi sarebbe all'Inter"

Ferrero:

Che sia un personaggio estroso e particolarmente vivace è fuori dubbio, quel che è certo è che parliamo di una persona che rappresenta la Sampdoria, di un uomo di calcio che sa e conosce l'ambiente, tanto da destare ogni volta curiosità nelle affermazioni sempre così dirette. Inoltre rivela anche il suo sogno nel cassetto. Intervistato dal sito del quotidiano "La Gazzetta dello Sport", il presidente blucerchiato ha ammesso che il trasferimento in nerazzurro è sfumato per il blocco dell'utilizzo di capitali all'estero da parte del governo cinese, che ha impedito a Suning di completare l'operazione. Per me non esistono, potevano pure restare in Cina. Parlarne con Pallotta? Non si chiama Pallotta, ma 'Parlotta'. Il nostro calcio dovrebbe rimanere nelle mani dei presidenti italiani. Sono un fan di Silvio Berlusconi, lui riprendebbe il Milan domattina.

Il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, ci ha abituati da tempo alle sue uscite spesso 'off limits' e alle sue battute che tra il serio e il faceto spesso hanno innescato furiose polemiche. Il problema di questi giocatori sono i procuratori, che li trattano come fossero opere d'arte, ma hanno solo vent'anni. "Poteva essere dell'Inter devo essere onesto".