Europei di basket: sarà Serbia-Slovenia la finale

Europei di basket: sarà Serbia-Slovenia la finale

Il roster di Bazarevich è riuscito possesso dopo possesso a rientrare in partita, impaurendo i serbi, che però nel momento di maggior difficoltà sono stati bravi a rialzarsi non permettendo così alla Russia di ripristinare la situazione di equilibrio.

Le considerazioni della vigilia circa la disparità di mezzi a disposizione sotto i tabelloni tra Italia e Serbia si rivelano immediatamente fondate. La sensazione è che abbiano in mano la gara. Sul 7-2 la Serbia si sveglia e dopo 10' è avanti di uno. A raccontarci la partita saranno la coppia di punta del basket targato Sky Sport: Flavio Tranquillo e Davide Pessina che da inizio Europeo, con tanta qualità, ci stanno riferendo le gesta degli atleti scesi in campo prima a Tel Aviv e poi a Istanbul. Il resto si chiama Macvan, proprio lui, il popolare centro e ala di Milano, e Lucic. Intanto dalla lunetta la Serbia è perfetta e si passa dal 54-40 al parziale 67 a 59, ultimo sussulto azzurro, all'imprendibile 83-67, nonostante la grinta del nostro Burns e la rabbia di Cusin. Senza togliere nulla al lavoro di Ettore Messina, bravo a districarsi tra assenze previste e non, abile a cucire addosso alla Nazionale un abito proporzionato a pregi e debolezze, questo è lo stesso risultato ottenuto nel 2013 e nel 2015 da Simone Pianigiani con due squadre diverse tra di loro e pure differenti da quella del 2017. Un vantaggio difeso strenuamente fino alla sirena, che ha poi decretato la vittoria dei serbi. Infatti sia nel 2013 in Slovenia sia due anni fa in Francia, in entrambe le occasioni con Pianigiani in panchina, l'Italia aveva perso di misura in partite girate su due episodi, nei quarti e sempre con la Lituania: nel primo caso era l'Italia di l'Italia di Datome (classe 1987), Belinelli (1986), Melli (1991), Aradori (1988), Gentile (1992), nel secondo c'erano anche Bargnani (1985), Gallinari (1988) e Hackett (1987). Avremmo scoperto che i giochi erano già fatti.

La Serbia cerca il primo oro dai Mondiali di Indianapolis 2002 - con Dejan Bodiroga a battere l'Argentina - e per farlo può contare su Bogdanovic ma anche sulla classe del 2.22 Boban Marjanovic, autore di una prova alla Sabonis (18 punti, 6 rimbalzi e 4 assist). È quindi già tempo di cominciare a lavorare seriamente a un ricambio che ancora non si vede.

Resta un dubbio, dopo questo Europeo giocato in 4 terre (Israele, Romania, Finlandia e la fatale Turchia di ieri): ce la facciamo, a qualificare l'Italia per i prossimi Campionati del Mondo, che si giocherra per la primissima volta nella Repubblica Popolare di Cina, nell'anno del Signore 2019? E non appare una bella prospettiva, tutto ciò. La squadra ha comunque dimostrato una grande determinazione, e molti giocatori si sono distinti in positivo, oltre a Belinelli e Datome, i due giocatori più rappresentativi. Basterà, di fronte alla volenterosa formazione russa?