Esplosione nella metro a Londra, arrestato 18enne a Dover

Esplosione nella metro a Londra, arrestato 18enne a Dover

Il bilancio é di 29 feriti, nessuno dei quali in pericolo grazie solo al provvidenziale innesco anticipato del timer assemblato alla bell'e meglio con la sostanza esplosiva, una batteria e qualche luminaria natalizia in un secchio racchiuso poi in un bustone da supermercato low cost.

A due passi dallo stadio del Chelsea, che ha annunciato misure extra di sicurezza in vista del big match contro l'Arsenal domenica.

Gli uomini del servizio di emergenza di Londra sono intervenuti alla stazione metro di Parsons Green a Londra dove stamattina si è verificata un'esplosione. I testimoni, fra cui l'italiana Roberta Amuso, hanno raccontato d'una fiammata, quindi del fumo, della sensazione da topi in trappola. Lo ha reso noto il servizio sanitario nazionale britannico (Nhs), Di queste, 19 sono state portate in ambulanza in ospedale e altre 10 vi si sono recate di propria iniziativa. Le scuole sono state chiuse e le case vicino alla fermata evacuate fino al tardo pomeriggio, quando i residenti hanno cominciato a fare ritorno nei propri appartamenti. I passeggeri raggiunti dall'esplosione sono rimasti feriti al volto o hanno riportato bruciature ai capelli. Una ventina erano ancora ricoverati a fine giornata, per lo più nel non lontano Chelsea and Westminster Hospital. Secondo i primi elementi dell'inchiesta, l'assalitore rapidamente neutralizzato dal militare, avrebbe detto "frasi che si riferivano ad Allah", ha precisato una fonte della polizia. Lo riferisce Skynews, precisando che la persona in questione risulta essere stata individuata grazie a immagini delle telecamere a circuito chiuso disseminate in gran numero in tutte le stazioni come altrove nella capitale britannica. Lo ha confermato la premier Theresa May che ha detto, parlando al paese, che "i cittadini vedranno più agenti armati sui trasporti pubblici e nelle strade, per una maggiore protezione". "Come Londra ha sempre dimostrato, non saremo mai intimiditi o sconfitti dal terrorismo".