Elezioni, il giudice sospende le Regionarie M5s in Sicilia

Elezioni, il giudice sospende le Regionarie M5s in Sicilia

Cosi' e' scattato il provvedimento cautelare emesso dal giudice che ha rinviato al 18 settembre.

Secondo l'avvocato Borrè, "in questo momento Cancelleri non può presentarsi come candidato M5s alla presidenza della regione Sicilia".

Nel provvedimento si legge che il giudice "dispone la sospensione l'esecuzione della determina dello Staff del MoVimento 5 Stelle di esclusione di Mauro Giulivi dalla partecipazione alle primarie per le elezioni dei candidati alle elezioni regionali siciliane comunicata il 29 giugno 2017", "dispone la sospensione dell'esecuzione delle determine di individuazione dei 'candidati più votati' alla 'Regionarie' siciliane pubblicate sul sito internet del MoVimento 5 Stelle in data 4 e 9 luglio 2017" e infine dispone l'integrazione nel contraddittorio nei confronti dei soggetti indicati in dette ultime delibere come utilmente collocati per la candidatura alle elezioni regionali.

"Poiché non risulta (né è stato allegato) che detta adesione dovesse intervenire prima della candidatura proposta on line, e al contrario risulta che nella precedente procedura per le comunarie detta adesione è stata richiesta solo all'esito delle primarie, e poiché il Giulivi è stato escluso da detta procedura, senza formalizzazione di alcun invito alla relativa sottoscrizione, deve escludersi la sussistenza della causa ostativa alla candidatura (mancata sottoscrizione del c.d. codice etico) prospettata dall'associazione resistente". Nella prossima udienza, che si terrà il 18 settembre, si entrerà nel merito della questione e si potrebbe anche decidere di ripetere tutte le procedure di selezione.

"Mi si chiedeva - rivelò Giulivi su Facebook -, con un preavviso di 2 ore e 30 minuti, di recarmi presso una fantomatica sede e firmare un documento, mai letto prima, indispensabile per confermare la mia candidatura". Ma nel frattempo i partiti dovranno presentare le liste. E chiudeva: "Attendo quindi che venga riconosciuta tale palese ingiustizia e che si ripetano le votazioni online, questa volta senza discriminazione alcuna, perché noi del M5s siamo diversi, siamo trasparenti e perché 'uno vale uno'".