Di Pietrantonio, mi tenta film Arminuta

Di Pietrantonio, mi tenta film Arminuta

Il romanzo racconta di una bambina degli anni Settanta abruzzesi data in affido dai genitori poveri a una coppia di zii benestanti che, una volta ragazzina, viene "rispedita" indietro alla famiglia di origine.

"Sono emozionatissima, felicissima - ha dichiarato Donatella Di Pietrantonio - Voglio dedicare il premio alle mie due famiglie: quella che mi ha generato e quella che ho costruito e alle persone che hanno lavorato con amore intorno a questo libro". I lettori e le lettrici me lo hanno chiesto tantissimo, in tutti gli incontri e presentazioni che ho fatto. "Voglio portare questo premio in Abruzzo, nella mia regione che viene fuori da un anno orribile, che ha subito terremoti, valanghe e incendi" ha aggiunto.

La scrittrice di Penne ha stravinto riportando 133 voti sui 282 arrivati dalla Giuria Popolare dei Trecento Lettori Anonimi.

Un successo annunciato già dai primi exit poll quando si è capito che la storia della scrittrice odontoiatra avrebbe preso il volo sugli altri autori.

Al secondo posto si è piazzato Stefano Massini con "Qualcosa sui Lehman"; al terzo posto Mauro Covacich con il romanzo "La città interiore". Con tutto ciò che questo cambiamento comporta. "Siamo stati quasi sempre d'accordo" ha spiegato Ottavia Piccolo, presidente della Giuria dei Letterati.

Da annoverare tra i premiati anche Francesca Manfredi che si è aggiudicata Il 'Campiello opera prima' con 'Un buon posto dove stare' e Andrea Zancanaro che invece ha primeggiato nella sezione del Campiello giovani, alla 22ma edizione, con il racconto 'Ognuno ha il suo mostro'.