Di Francesco: "Roma pronta, con Atletico sarà battaglia"

Di Francesco:

"Vorrei vedere una squadra determinata, come quella che avremo di fronte, con grande voglia di arrivare al risultato". Spero che la mia squadra metta molta voglia di vincere, sarà una battaglia sportiva, spero dall'esito positivo.

Non sono mancate parole sulle condizioni di Schick, il cui infortunio è apparso subito meno grave del previsto: "Mi auguro di poterlo riavere tra Verona e Benevento, sono felice che si sia fatto meno male di quel che poteva sembrare" ha spiegato Di Francesco. Abbiamo vinto pochino nelle ultime partecipazioni, questa potrebbe essere una partita determinante per la qualificazione. Fianco a fianco, Eusebio Di Francesco e Kevin Strootman, alla vigilia dell'esordio in Champions contro l'Atletico Madrid, sotto lo sguardo attento del direttore sportivo Monchi, dicono che da domani si inizierà a vedere il valore della Roma: "Ci dicono che siamo forti, soprattutto a centrocampo - ammette Strootman -". Da quando sono arrivato è un aspetto che sto cercando di inserire nella squadra. Sono soddisfatto che si sia fatto meno rispetto a quello che si pensava inizialmente. L'Atletico Madrid ormai ha nel suo "Cholismo" la filosia del suo gioco: "La squadra ha una sua identità, con meno estetica e molto pratica, raggiungendo sempre l'obiettivo". Mi auguro di riaverlo se non per la prossima gara in casa per quella successiva.

"Non li vengo a dire pubblicamente, sicuramente abbiamo pensato a qualcosa per metterli in difficoltà, sempre tramite il gioco e la nostro identità". Ma la squadra ha delle caratteristiche per mettere in difficoltà l'Atletico. Passa attraverso la nostra identità sfruttando le loro carenze, come faranno loro. Strootman è un leader in campo, sarà determinante per trascinare la squadra, abbiamo bisogno di questo tipo di giocatori. Dal punto di vista della battaglia e della grinta, dobbiamo metterci all loro pari. De Rossi ha giocato tante partite a livello internazionale, ha tanta esperienza, io di meno. "Confido nell'esperienza e nelle qualità dei miei ragazzi, servirà una squadra di carattere, a prescindere dalle scelte". "Ora possiamo confrontarci con grandi avversari e per un giocatore è molto importante".

Per l'olandese: prima parlando di centrocampo hai fatto autocritica. "Non conta comunque solo il centrocampo, contano tutti".

Una cosa importante, l'anno scorso abbiamo lottato per il secondo posto pur di arrivare in Champions.

Ti senti lo Strootman pre-infortunio o manca ancora qualcosa? "Spero che tu mi possa rispondere domani dopo la partita dicendomi che sono il vero Strootman". E' una cosa difficile, non è possibile paragonare perché sono stato fuori due anni e forse ho cambiato qualcosa nel mio gioco.

Vi sentite più forti dell'anno scorso? No, ho rinnovato il contratto due mesi fa per cinque anni e quindi non ho pensato di lasciare la Roma.

"Non è facile dopo due partite. Fisicamente sta bene così come El Shaarawy, ora Diego deve solo trovare qualche gol in più".