"Corona resta in carcere": l'ex paparazzo inizia lo sciopero della fame

Per protesta contro questa decisione, l'avvocato ha annunciato che il suo assistito inizierà lo sciopero della fame. "Era stato chiesto che Corona fosse affidato a una comunità a 180 chilometri di distanza da Milano in un regime molto controllato, perché così operano le comunità", ha aggiunto l'avvocato Calcaterra, precisando che la soluzione era stata individuata con il parere favorevole di tutti gli operatori del carcere che da ottobre scorso hanno lavorato con Corona.

"Siamo tutti senza parole e sotto shock", ha affermato inoltre Chiesa. "Fabrizio è abbattuto e arrabbiato perché questo non se l'aspettava".

Mi hanno detto che l'istanza di scarcerazione che abbiamo presentato è prematura. "Non emergono da alcun atto dell'istruttoria dibattimentale, un'istruttoria che è stata molto ampia - hanno scritto i giudici - segnali di contatto tra Fabrizio Corona e ambienti della criminalità organizzata".

Fabrizio Corona è stato condannato a un anno di carcere invece dei cinque richiesti dall'accusa perché non è un delinquente professionale. Lo scrivono i giudici del Tribunale di Milano nelle motivazioni alla sentenza di condanna per sottrazione fraudolenta delle imposte a un anno di carcere inflitta all'ex 'fotografo dei vip'.

Fabrizio Corona: le motivazioni della condanna. I magistrati sottolineano come l'aver nascosto circa 2 milioni e mezzo di euro in conti in Austria e nel soffitto della abituazione di una sua collaboratrice rappresenti un reato di natura prettamente fiscale. Esclusa quindi l'ipotesi della collusione con la mafia, cioè di essere riciclatore di soldi sporchi. Il fatto che però non sia stato giudicato un delinquente professionale, ai sensi dell'articolo 105 del codice penale, non ha agevolato Fabrizio Corona nella richiesta di affidamento in prova ai servizi sociali, diversamente da quanto ci si aspettava.