Corea Nord, Usa vogliono risoluzione Onu lunedì

Corea Nord, Usa vogliono risoluzione Onu lunedì

"Siamo pronti - si legge ancora nella nota - a rafforzare ancora le misure che puntano a raggiungere" l'obiettivo di fermare i test nucleari della Corea del Nord e "richiamiamo con forza il Consiglio di Sicurezza dell'Onu ad assumersi le sue responsabilità e lavorare per l'adozione di una nuova ed efficace risoluzione che includa misure più forti". Ma il controllo sull'esportazione da parte della Cina del petrolio non è possibile in quanto non è tracciato l'export petrolifero.

Una bozza di risoluzione con nuove sanzioni in arrivo contro la Corea del Nord. Una strategia che, a ogni modo, non ha incontrato grandi riscontri nell'inquilino della Casa Bianca che, dopo aver promesso "fuoco e fiamme" in caso di atteggiamenti minatori di Kim, ha riunito i vertici militari degli Usa annunciando "dure reazioni" in caso di minacce. La situazione, ha sottolineato, ha preso "uno slancio pericoloso". "Nessuno lo farebbe. Certamente non lo faremo noi", ha concluso Haley. La Corea del Nord sta "prendendo in giro il Consiglio di sicurezza dell'Onu da 20 anni". Lo ha dichiarato l'ambasciatrice degli Stati Uniti alle Nazioni Unite, Nikki Haley, nel corso riunione d'emergenza del Consiglio di sicurezza dopo l'ultimo test nucleare di Pyongyang, il sesto fin qui noto.

"Le valutazioni dei titoli giapponesi sono a buon mercato e i fondamentali delle aziende non sono malvagi, ma gli investitori stranieri ritengono che le azioni giapponesi stiano perdendo interesse perché sono sensibili ai rischi legati all'Estremo Oriente", dice a Reuters Norihiro Fujito, senior investment strategist di Mitsubishi UFJ Morgan Stanley Securities. "La crisi va ben oltre le Nazioni unite, gli Stati Uniti guarderanno a tutti i Paesi che fanno affari con la Corea del Nord come a Paesi che sostengono il suo programma nucleare". Anche per questo motivo e su forte pressione di Gran Bretagna, Giappone, Corea del Sud, Francia e Stati Uniti, nella giornata di oggi, si riunirà il Consiglio di sicurezza delle Nazioni unite. Sempre durante le sue risposte ai giornalisti, l'inviato di Mosca ha anche aggiunto che il regime di sanzioni, anche se sarebbe di più rafforzato, ha ormai dimostrato che non potrà portare ad una soluzione, praticamente facendo capire che si devono migliorare le negoziazioni col regime di Pyongyang. Vedremo quindi lunedì prossimo che nuovo regime di sanzioni sapranno i quindici approvare per cercare di convincere il regime coreano a desistere dalle sue pericolosissime provocazioni.