Concorsi truccati all'Università: coinvolti anche sette prof siciliani

Concorsi truccati all'Università: coinvolti anche sette prof siciliani

Il provvedimento riguarda i seguenti indagati, a vario titolo, nell'inchiesta della procura e della Gdf di Firenze: Massimo Basilavecchia, Mauro Beghin, Pietro Boria, Andrea Carinci, Andrea Colli Vignarelli, Roberto Cordeiro Guerra, Giangiacomo D'Angelo, Lorenzo Del Federico, Eugenio Della Valle, Valerio Ficari, Maria Cecilia Fregni, Marco Greggi, Giuseppe Marino, Daniela Mazzagreco, Francesco Padovani, Maria Concetta Parlato, Paolo Puri, Livia Salvini, Salvatore Sammartino, Pietro Selicato, Thomas Tassani, Loris Tosi, Francesco Tundo. Per 7 docenti che figurano tra gli indagati il gip Antonio Pezzuti si è riservato la valutazione circa la misura interdittiva dalla professione all'esito dell'interrogatorio.

Altri 22 sono stati colpiti dalla misura dell'interdizione dalle funzioni di professore universitario e da quelle connesse ad ogni altro incarico accademico per la durata di 12 mesi.

"Non è che non sei idoneo..." Entrambi i dominus ora sono indagati nella stessa inchiesta. Diretto anche l'ex ministro Fantozzi: in una cena tra docenti di diritto tributario del giugno 2014 in un ristorante a Roma sottolineò la necessità "di trovare persone di buona volontà", che "ricostituiscano un gruppo di garanzia che riesca a gestire la materia dei futuri concorsi". E sui "criteri" il docente replica che si tratta di "vile commercio dei posti".

Un primo caso di corruzione per concorsi truccati era stato accertato proprio a Firenze.

L'ex ministro definisce questo gruppo, seppur scherzosamente, "la nuova cupola".

"Non siamo sul piano del merito, non siamo sul piano del merito, Philip", "Smetti di fare l'inglese e fai l'italiano", "tu non puoi non accettare", e "che fai? fai ricorso?. però ti giochi la carriera così". Alcuni professori universitari avrebbero tentato di indurre un ricercatore universitario, candidato al concorso per l'abilitazione scientifica nazionale all'insegnamento nel settore del "diritto tributario" a ritirare la propria domanda per favorire un terzo soggetto in possesso di un profilo curriculare notevolmente inferiore, promettendogli che si sarebbero adoperati con la competente commissione giudicatrice per la sua abilitazione in una successiva tornata.

"Non è che si dice - è bravo o non è bravo - no, si fa" così "...questo è mio, questo è tuo, questo è tuo".