Caso della bimba morta di malaria: l'autopsia sarà eseguita a Verona

Caso della bimba morta di malaria: l'autopsia sarà eseguita a Verona

"Ma prendersela con gli stranieri, o con i medici, non fa onore a chi finge di avere a cuore la verità per gli altri". Tocca ai medici dirci come e perche' Sofia e' stata uccisa dalla malaria.

Domani, 7 settembre, sarà eseguita all'istituto di medicina legale di Verona l'autopsia della piccola Sofia Zago, la bimba di 4 anni morta di malaria all'ospedale di Brescia.

Nonno Rodolfo non accusa nessuno.

. Ma si naviga ancora sul mare delle ipotesi.

Sofia ha giocato con le due bambine africane in ospedale.

. E chiude ribadendo: "Da nonno ora penso a quelle due bambine, la piccola aveva la stessa età di Sofia. Sarebbe imperdonabile se ora venissero isolate dai loro amici, oppure a scuola". "Forse però negli ospedali qualcosa va aggiornato, quando pazienti con questa malattia, o i loro parenti con i bagagli, entrano in contatto con gli altri", ha aggiunto al quotidiano Repubblica. L'inchiesta, aperta contro ignoti d'ufficio con questa accusa, punta ad accertare se siano stati seguiti i protocolli prescritti per le cure per ricostruire con precisione le tappe cliniche che hanno portato alla morte della bimba. Nonostante la riconoscenza, però, ammette: "Sembra sempre più probabile che la presenza di una famiglia reduce dall'Africa e ammalata di malaria, negli stessi giorni in cui mia nipote è stata in ospedale, possa spiegare la tragedia". Terzo punto da verificare, se gli elementi che è possibile raccogliere lo consentiranno, è come sia avvenuto il contagio, quindi se attraverso strumenti utilizzati per le cure o a causa della puntura di una zanzara. "Sono innocenti e non sono mai state un pericolo per nessuno", ha commentato.