Cantier Calabria, Oliverio: segnali positivi. Minniti: un progetto forte

Cantier Calabria, Oliverio: segnali positivi. Minniti: un progetto forte

"Vada nelle piazze, il governatore Oliverio, incontri la gente per strada, ed abbia il coraggio di presentarsi come il capo cantiere di una Calabria che, a tre anni dalla posa della prima pietra, si presenta già come una grande incompiuta". Siamo votati al pessimismo, ma in questo momento l'Italia e la Calabria non hanno bisogno di pessimismo. "Siamo un Paese che può migliorare e che oggi ha ritrovato un punto di riferimento anche nella dinamica internazionale".

Cilento ha quindi osservato: "Se si vuole raggiungere il traguardo dello sviluppo e della competitività, bisogna soprattutto intervenire sulla burocrazia, semplificando ogni tipo di processo della pubblica amministrazione legato alle richieste ed alle esigenze delle aziende agricole ed agroalimentari calabresi, con una maggiore "interconnessione" tra gli uffici preposti (ad esempio tra il dipartimento regionale all'agricoltura, l'Arcea e gli altri assessorati, comunque competenti su problematiche agricole, agroambientali e sanitarie)".

Le decisioni assunte in tema di immigrazione lo hanno reso quasi più simpatico al centrodestra che al suo stesso partito, dove continua pazientemente a scalare posizioni, cercando di evitare il fuoco amico. Dare una prospettiva alle nuove generazioni, perché se uno su due dei nostri figli non c'è la fa non possiamo parlare di società giusta. Non è stata una passerella, ma un susseguirsi di risultati concreti, finalmente segni che cominciano ad essere positivi, corroborati da importanti presenze del mondo imprenditoriale, sindacale, accademico e scientifico. E stendiamo un velo pietoso per le sceneggiate alla Mario Merola che i Cinquestelle consentono di fare al procuratore di Catanzaro Nicola Gratteri accogliendolo sotto la bandiera di una legalità falsa e ipocrita. "Se vogliamo affrontare il tema dello sviluppo e della crescita dobbiamo affrontare il tema della 'ndrangheta, non per contenerla, non per tenerla a freno ma per sconfiggerla". Condividiamo l'assunto di fondo che ha caratterizzato le tre giornate e cioè che la riscossa della Calabria passa da un impegno collettivo e corale; ognuno deve sentirsi coinvolto e partecipe nel destino di tutti. Nei prossimi quindici anni il punto cruciale sarà il rapporto tra l'Europa e L'Africa, e la Calabria è nel mezzo, il ponte naturale. "L'Africa è lo specchio dell'Europa e non solo dell'Italia, e se l'Africa sta bene, starà bene l'Europa e la condizione di questa regione è di importanza strategica nazionale, non pensiamo solo alle nostre piccole cose". Dobbiamo partire dal progetto forte presentato oggi, che si realizza solo se cresce la fiducia del popolo calabrese. Parlando di "Cantiere Calabria" precisa: "Queste iniziative sono importanti, ma non basta che sia solo una iniziativa di successo, ma dovete e dobbiamo pensarla come una sfida democratica". Questa sfida deve vivere all'interno della comunità calabrese, ma non con le chiacchiere, con i progetti.