Buoni pasto, nuove regole al via: come funzionano e dove usarli

Buoni pasto, nuove regole al via: come funzionano e dove usarli

Da domani sarà possibile, grazie al decreto del ministero dello Sviluppo economico, usare i buoni pasto anche negli agriturismi, negli spacci aziendali e nei farmer market. Non era raro, tuttavia, vedere consegnare alle casse dei supermercati blocchetti di buoni per pagare la spesa, visto che i controlli sono pochi.

Per poter utilizzare il buono pasto questo dovrà, infatti, essere datato e sottoscritto dal titolare: sarà presente uno spazio riservato all'indicazione della firma del lavoratore titolare e per indicare la data di utilizzo. Dal 9 settembre i buoni pasto potranno essere accumulati, fino a otto, e usati per fare la spesa o per andare all'agriturismo.

Nonostante Camera e Senato avessero proposto un innalzamento del valore monetario del buono pasto a 21 euro per evitare la cumulabilità dei ticket e imbrogli, il parere contrario delle associazioni di categoria e dalle imprese di largo consumo hanno spinto il Parlamento a votare le nuove regole per i buoni pasto senza aumentarne il loro valore e mantenendo la possibilità di accumularli.

Le nuove regole oltre ad estendere la possibilità di utilizzo, prevedono anche dei limiti abbastanza chiari.

Le novità diventate ufficiali con la pubblicazione del decreto MISE stabiliscono che i buoni pasto potranno essere utilizzati soltanto dal titolare, ovvero dal lavoratore al quale vengono erogati come servizio sostitutivo di mensa aziendale.

Resta invariata la tassazione dei buoni pasto: quelli cartacei restano esenti dalle imposte fino al valore di 5,29 euro, importo che sale a 7 euro per i ticket in formato elettronico, sempre più incentivati in virtù della loro trasparenza e traccibilità. Ne ha diritto chi lavora a una distanza tale da rendere difficile raggiungere la propria abitazione per mangiare durante le pause pranzo/cena.

I ticket non potranno essere ceduti, commercializzati oppure convertiti in denaro.

Molto spesso c'è il rischio di ricevere Ticket che non sono conformi all'originale. Un risultato che - continua Fantini - può essere sostenuto con l'aiuto dei nuovi distributori automatici di frutta e verdura snack che si stanno diffondendo e dove è possibile acquistare frutta fresca, disidratata o spremute di origine nazionale senza aggiunte di zuccheri o grassi come alimento rompi-digiuno per una merenda sana alternativa.