Brexit, Londra stringe su immigrazione: dall'Ue solo lavoratori qualificati

Brexit, Londra stringe su immigrazione: dall'Ue solo lavoratori qualificati

Una versione british del modello Trump. Il governo per il momento ha in parte smentito le rivelazioni del Guardian, affermando tramite un portavoce che si tratta di un documento oramai superato. "Sull'immigrazione bisogna trovare un punto di equilibrio".

La libera circolazione avrà termine al momento della chiusura del processo di uscita di Londra dall'unione previsto per marzo del 2019.

Critiche anche le aziende britanniche, che attingono abbondantemente alla manodopera europea, e non solo a quella altamente qualificata. Il cancelliere aveva intuito le intenzioni del premier britannico, infatti nel documento si legge che gli immigrati europei qualificati potranno fare domanda per restare fino a cinque anni, gli altri, invece, saranno ammessi per un massimo di tre. Martedì quotidiano britannico ha pubblicato un documento di lavoro del governo, e scrive, " l'immigrazione per il paese, l'immigrazione deve essere un atto che non va solo a favore dei migranti, ma deve avere in modo certo anche un beneficio a favore del territorio e dei suoi residenti".

Per quello che si rivela un progetto "trumpiano" che non costruisce muri ma punta a rafforzare i controlli ai confini. Identificazioni meticolose, anche biometriche. Questo significa che sarà rintrodotto per tutti l'obbligo di passaporto alla frontiera, la carta d'identità non sarà più sufficiente.