Bimba respinta dall'asilo, la mamma: 'Voglio vaccinarla, non voglio consegnare l'autocertificazione'

Bimba respinta dall'asilo, la mamma: 'Voglio vaccinarla, non voglio consegnare l'autocertificazione'

Il decreto vaccini comincia a creare scompiglio in qualche scuola dell'infanzia. Una vicenda che ha avuto eco anche sui media nazionali, anche perché la donna ha chiesto l'intervento dei carabinieri nel momento in cui l'ingresso a scuola della sua bambina è stato (in un primo momento) negato.

La mamma ha dimostrato incoerenza anche in altri modi.

È successo a Latisana (Udine).

Preside di Roma: alcuni bimbi mandati a casa - "Su 263 alunni stamattina in 97 non erano in regola con la documentazione sulle vaccinazioni".

Il ministro Lorenzin minimizza la situazione: "Tra il caos e i singoli episodi c'è una bella differenza", ha dichiarato. E conclude: "Ad oggi non abbiamo avuto situazioni di particolare stress". riproduzione riservata ®. "Per qualsiasi genitore che volesse mettersi in regola rispetto alla prenotazione della vaccinazione, abbiamo offerto tutti gli strumenti necessari".

Con l'inizio della scuola e l'apertura degli asili, le polemiche contro i vaccini obbligatori non si sono fatte attendere. Non è l'unico caso di genitore obiettore, e non è l'unico bambino a non essere in regola. Sono il 10% degli iscritti.

In Friuli Venezia Giulia una mamma che non voleva firmare l'autocertificazione, ha chiamato i carabinieri dopo che la bimba, non in regola ancora con le vaccinazioni, era stata respinta dall'asilo. Solo che, invece di ottenere solidarietà - come forse si aspettava - ha ottenuto l'effetto contrario ed è stata sommersa di insulti. "La definirei sciatteria intellettuale nel senso che non si è data la dovuta importanza alla scadenza fissata per ieri".

È con questo post pubblicato sul suo profilo Facebook, con una foto sua e della bambina in braccio, che una mamma di Latisana (Udine) ha cominciato ieri mattina a raccontare sui social la sua storia.

"Lo utilizzeremo ora - ha continuato - per convincere, attraverso il dialogo con i nostri esperti, questi e altri genitori che possiedono dubbi e resistenze, a vaccinare i propri figli e farli tornare presto a scuola". Documento assolutamente non conforme ai fini della legge che pertanto rifiuto di firmare. Chiedo che i dati personali vengano trattati solo dal dirigente scolastico, come autorizzato dal Garante della Privacy.

E parla esplicitamente della possibilità di "raggirare l'obbligo" spiegando che è sufficiente prendere un appuntamento all'ASL per consentire alla bambina di entrare all'asilo indipendentemente dal fatto di scegliere se vaccinare o meno.

Davanti al no della direzione scolastica, i due - che non hanno vaccinato il piccolo per scelta - hanno chiamato i carabinieri. "Venerdì vengo diffidata dal portare mia figlia in asilo in quanto non ho compilato e firmato una dichiarazione imposta dalla Regione Friuli Venezia Giulia", racconta poi la donna.