Bimba di 4 anni muore di malaria dopo una vacanza a Bibione

Bimba di 4 anni muore di malaria dopo una vacanza a Bibione

La piccola è stata subito presa in carico dai medici, ma alla fine si è trattata di un'agonia che si è protratta fino a domenica notte con il decesso.

Le circostanze per cui la piccola Sofia si è ammalata di malaria e poi è deceduta non sono chiare. "Il Governo si svegli e metta in sicurezza la nostra salute da questi rischi". E questo sta creando parecchio allarme in Italia, dove gli specialisti si stanno mobilitando per indagare le cause del contagio. "Resta il fatto - sottolinea il direttore generale - che la piccola poi morta e i due malati di malaria erano in stanze diverse, le cure sono state effettuate tutte con materiale monouso e non ci sono state trasfusioni". Ma il tutto è da verificare. L'Italia è stato un Paese malarico fino agli anni '50.

Di qui il trasferimento agli Spedali Civili di Brescia dove esiste un Istituto per le malattie tropicali. Il punto è che dovrebbe esserci stata qualche zanzara anofele, magari in dei bagagli. Una bambina è morta di malaria. Come accennato, la quasi totalità dei casi di malaria sono d'importazione, mentre i casi locali sono stati 7. Tra i cittadini italiani i casi accertati sono stati circa il 20%, di cui il 41% da viaggi per lavoro, il 22% per turismo, il 21% per volontariato/missione religiosa.

La malaria è una malattia infettiva causata da protozoi del genere Plasmodium. Ma la malaria si contrae solo molto raramente da persona a persona, generalmente si trasmette tramite punture d'insetto.

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Bimba di 4 anni muore di malaria a Trento: sconosciute le cause

"È un caso criptico, rarissimo - ha commentato oggi Giovanni Rezza, medico epidemiologo e responsabile del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità - perché questa malattia viene trasmessa da un certo tipo di zanzara che in Italia non c'è ed è ignota allora la modalità di trasmissione". Manca tuttavia al momento qualsiasi certezza su un eventuale nesso.

Si tratterebbe dunque di una forma di malaria 'autoctona'. Per Lorenzin ora bisogna "accertare se c'è stato un contagio di sangue o se invece la malaria può essere stata contratta in altro modo". Alcune testimonianze parlano di una famiglia di ritorno dalla Nigeria ricoverata al Santa Chiara con febbre altissima e vomito. La diagnosi anche in quel caso fu di malaria per tutti i componenti. A differenza di quanto avviene con la meningite, non verranno coinvolti coloro che hanno frequentato il reparto nei giorni antecedenti la morte della piccola Sofia.

"La bambina è andata in coma sabato mattina alle 11.30 all'ospedale Santa Chiara di Trento, dove è stata diagnosticata un'infezione da malaria".