Bambino autistico allontanato da scuola, le mamme gioiscono

Bambino autistico allontanato da scuola, le mamme gioiscono

A sconvolgere però, non è stata solo la decisione della dirigenza scolastica, bensì la reazione successiva delle stesse mamme dei compagni del piccolo, le quali hanno esultato su un gruppo Whatsapp che le vede riunite, festeggiando l'allontanamento del bambino autistico dalla classe dei propri figli. "Era ora che venissero rispettati i diritti di 35 bambini, anziché sacrificati per uno solo".

"Che bella notizia per i nostri ragazzi, ora potranno lavorare e stare tranquilli", scrive qualcuna. "È un sollievo", "Grazie a Dio", le altre affermazioni. È stata la zia del bimbo a pubblicare sul suo profilo Facebook la conversazione di queste mamme fatte tramite un gruppo privato di WhatsApp. Le mamme erano addirittura arrivate a minacciare di non portare più i propri figli a scuola se non fossero stati presi provvedimenti nei confronti del bambino autistico poi espulso. Ecco la spiegazione fornita dalla madre: "La ragazza che lavorava nella gelateria avrà avuto al massimo 17 anni, è stata gentilissima e ha dato loro i gelati". La zia del piccolo ha manifestato tutta la sua amarezza sul social, puntualizzando: "Ha la sindrome di Asperger, ma è un bambino dolce".

L'atteggiamento della madre ha scandalizzato la mamma della piccola disabile che, per quanto tristemente abituata ad episodi simili, non avrebbe mai pensato che una mamma potesse essere così insensibile al dolore di un'altra mamma e che non avesse il minimo interesse di insegnare ai figli un po' di umanità e rispetto.

Il post è stato condiviso e commentato da migliaia di utenti, che si sono detti indignati per l'accaduto, costringendo l'Istituto a una dichiarazione ufficiale.

Anche l'istituto scolastico ha voluto prendere le distanze dal fattaccio: "Non ci aspettavamo questa celebrazione e questa gioia". Per voce del rappresentante fa sapere che per quattro anni hanno tentato diverse strategie per lavorare con il bambino e hanno scelto di spostarlo per trovare un ambiente più adatto a lui. "Non va bene, non è normale".