Atac, Raggi: "Con concordato niente licenziamenti né tagli agli stipendi"

Atac, Raggi:

Sarà una settimana decisiva per l'Atac, l'azienda di trasporto pubblico di Roma, gravata da circa 1,3 miliardi di euro di debiti.

Di fronte a tale allarmante dichiarazione, da parte - è bene ricordarlo dell'azionista unico della azienda Atac - c'è il silenzio di tutte quelle parti che in tanti altri casi hanno preso la palla al balzo per ricordare che ci sono.

L'amministrazione comunale, per il momento, ha scelto la strada del concordato preventivo che porti a un accordo con i creditori sotto l'egida del tribunale. "Nessuno potrebbe escludere l'aumento del biglietto per aumentare i ricavi e risanare l'azienda e che il taglio dei costi possa ripercuotersi sugli stipendi dei dipendenti e sulla qualità generale del servizio". Questo è il nostro obiettivo e speriamo di essere accompagnati in questo percorso proprio dai lavoratori.

Si è tenuto questa mattina presso la sede dell'assessorato della Città in Movimento un incontro con i rappresentanti sindacali di Atac per illustrare le linee di rilancio della l'azienda pubblica di trasporti di Roma e l'ipotesi di concordato preventivo.

Raggi ha poi lanciato un appello: "Chiediamo ai cittadini e ai dipendenti Atac di sostenerci con forza nel nostro obiettivo di mantenere Atac pubblica e rilanciarla. Perché noi abbiamo voluto scoperchiare senza paura e una volta per tutte il rapporto malato tra il comune di Roma e Atac, tra la politica e le società partecipate che nel tempo si sono trasformate in bancomat della politica". "In particolare chi ha avuto il compito di gestirla, chi ha avuto il compito di vigilare e noi, chiamati a trovare una soluzione".