All'Italia non basta la difesa: la Germania vince 61-55

Gli aspetti che avevano caratterizzato le prime due vittorie del girone - contro quelle che però si sono dimostrate squadre inferiori e successivamente eliminate - dovranno tornare ad essere i cardini del gioco messiniano, soprattutto in attacco, dove l'Italia ha bisogno di ritmo ed entusiasmo per tenere alte energia e percentuali al tiro. Il primo tempo si chiude sul 29-29 dopo la bella penetrazione di Schroder in una partita molto equilibrata in cui i dettagli sono molto importanti. Barthel segna il +4, Melli schiaccia con ferocia ma la Germania torna a due possessi ancora grazie Barthel, che questa volta realizza dall'arco. I suoi 7 punti propiziano l'allungo tedesco (52-45) quando mancano 5 minuti alla fine.

Disputata una partita mediocre e la Germania ha meritato di vincere. Croati che partono subito fortissimo, imponendo un parziale di 15-0 (4/5 di Bogdanovic dall'arco) e che poi hanno dovuto fronteggiare il ritorno prepotente degli avversari, sospinti da un immenso Bojan Dubjevic, capace di condurre il Montenegro fino al -3 all'intervallo lungo.

Terzo quarto. La Germania accelera, non il ritmo sia chiaro, ma la qualità se così si può dire, delle sue giocate. L'Ungheria supera in casa, la Repubblica Ceca, imponendosi con il punteggio di 85-73 grazie ad una maiuscola performance di Adam Hanga, il capitano classe '89, che ha messo a referto una tripla doppia, realizzando la bellezza di 31 punti (6/9 da tre) conditi da 8 rimbalzi e 8 assist. Siamo all'ultima giornata e la situazione è chiara: l'Italia in questo momento si trova al terzo posto in classifica con 2 vittorie e 2 sconfitte, staccata di una vittoria dalla Germania e dalla Lituania che comandano la graduatoria. Un gioco da quattro punti di Theis, promesso sposo dei Boston Celtics, consente agli uomini di coach Fleming di allungare, ma è una tripla di Datome a riportare a contatto gli azzurri, che però continuano a trovare grandi difficoltà in attacco, mentre l'impegno in difesa, specialmente di Biligha, è ammirevole.

Quarto periodo. Cinciarini in campo perché anche l'esperimento Hackett-Filloy è fallito ma c'è una fiammata dei nostri che ci porta sul 45 a 47 con Aradori-Filloy da 3-Melli. Si gioca con inizio alle ore 16.30. "Eravamo contratti e non ci siamo mai sciolti".

Una sconfitta inaspettata, arrivata dopo una partita bellissima contro la Lituania: ma in una partita come questa si rischia di avere una ripercussione psicologica.