Alife. L'imprenditore caseario Giuseppe Leggiero ucciso dal figlio Daniele

Alife. L'imprenditore caseario Giuseppe Leggiero ucciso dal figlio Daniele

In un primo momento la madre si era autoaccusata del delitto però poi durante l'interrogatorio avrebbe confessato. In manette Daniele Leggiero, accusato di omicidio volontario.

La sera di sabato 16 settembre, l'imprenditore, con l'arma da taglio conficcata nel cuore, era stato trasportato all'ospedale di Piedimonte Matese proprio dal figlio e dalla moglie, Patrizia Navarra, 49 anni.

Ai medici, madre e figlio avevano raccontato che l'uomo si era ferito accidentalmente scivolando mentre stava lavorando all'interno della sua azienda agricola. I due inizialmente avevano riferito di un incidente. L'omicidio è avvenuto in via Gervasio in un piccolo caseificio di campagna. La vittima aveva anche un altro figlio. Le sue condizioni purtroppo, sono fin da subito apparse disperate, a causa di un grosso versamento nel pericardio, ovvero la parte che accoglie il cuore. I sanitari non sono riusciti a salvargli la vita.

Secondo quanto confessato al pubblico ministero, il giovane ha fruito di un fendente e sferrato un colpo fatale alla vittima. Il paese è sotto choc per il dramma che si è consumato.

Le ulteriori serrate indagini scaturite dall'incongruenza delle dichiarazioni rese dalla donna hanno insospettito gli inquirenti portando alle ore 02.30, all'arresto di Leggiero Daniele, cl. 1989, figlio di Leggiero Giuseppe, il quale ha confutato la dichiarazione resa dalla madre Navarra Patrizia, cl. 1968 e, alla presenza del difensore di fiducia giunto unitamente allo stesso, ha rilasciava atto di confessione dichiarandosi responsabile della morte del padre.

ALIFE. Una tragica fatalità ha tolto per sempre Giuseppe Leggiero all'affetto di chi lo amava.