Aborto libero e sicuro. Non Una Di Meno

Aborto libero e sicuro. Non Una Di Meno

“Libere di scegliere, libere di decidere”.

La segretaria provinciale della Camera del Lavoro di Foggia, Loredana Olivieri: In Puglia l´obiezione di coscienza interessa oltre l´86% degli operatori.

Genova - Il 28 settembre 2017 è la giornata internazionale per l'aborto sicuro e "Non una di meno" torna in piazza contro la violenza maschile e la legge che prevede negli ospedali la presenza di medici obiettori che non praticano l'interruzione di gravidanza. L´obiezione non può trasformare la scelta di abortire in un percorso ad ostacoli e che mette a rischio la salute delle donne”.

"La legge 194 sull'interruzione volontaria di gravidanza - spiega Marina Bergamin, della Cgil di Vicenza - una normativa varata nel 1978, e confermata dal referendum del 1981, con l'88% dei consensi, è tutt'ora largamente inattuata nel nostro paese, nonostante i ripetuti interventi del Consiglio europeo e il richiamo del comitato per i diritti umani dell'Onu". Eppure è una Legge molto seria, severa, puntuale, che ha riconsegnato alle donne il 'diritto di scelta', sottraendole all'aborto clandestino.

All´iniziativa di giovedì 28, che sarà coordinata dal giornalista Geppe Inserra, inteverranno Loredana Olivieri; Antonietta Colasanto, Consigliera provinciale di parità; Nicola Pistillo, ginecologo; Antonietta Clemente, avvocato e criminologa; Maristella Mazza, psicologa; Michele Cera, Link Foggia.

Ciò alla luce delle difficoltà della piena ed efficace applicazione della stessa legge e anche in relazione alla necessità di diffondere una maggiore consapevolezza delle donne rispetto alla libertà di scegliere e decidere della propria vita e alla possibilità di accesso a un diritto previsto dalla legge.

Parleranno Giulia Lenzi (membro del movimento "Non una di meno" di Grosseto e del Collettivo Sirena Guerrilla), che introdurrà l'evento, Cristiania Panseri (dell'associazione Raccontincontri, Libreria delle Ragazze), che parlerà della legge 194 e delle sue implicazioni, la dottoressa Claudia Cotoloni (responsabile del Consutorio di Grosseto), sui servizi del consultorio e l'iter da seguire per ottenere una ivg, Vanna Zanini (di Amnesty International), sulla situazione a Grosseto prima della legge, Giuliana Gentili (del Centro Donna Grosseto), sulla nascita del Consultorio di Grosseto, e Rita Teodori (operatrice del Centro antiviolenza Grosseto, Associazione Olympia de Gouges) sulle esperienze di self-help.