Venezuela: arrestati a Caracas due leader dell'opposizione

Venezuela: arrestati a Caracas due leader dell'opposizione

Molti i ragazzi che non ancora maggiorenni hanno perso la vita; nella sola giornata di ieri almeno due ragazzi (uno di 13 e uno di 17 anni) hanno perso la vita. Nel suo primo discorso pubblico dopo la votazione (andata in porto con un'affluenza del 41,53%), il presidente venezuelano aveva specificato il ruolo che, di lì in poi, avrebbe ricoperto l'organismo: prendere misure contro il Parlamento, la Procuratrice Generale, i dirigenti dell'opposizione e la stampa indipendente. La moglie di Lopez, Lilian Tintori, ha scritto che gli agenti "hanno portato via Leopoldo da casa": "Non sappiamo dove si trovi".

La funzionaria del Cne ha fatto finta di nulla -"Tutto a posto?", ha chiesto Maduro, "Sì, sì" ha risposto lei- e le telecamere si sono allontanate dallo schermo del suo terminale, ma il fermo immagine del messaggio è stato catturato da molti telespettatori, e si sta diffondendo rapidamente attraverso i social network e YouTube.

Vanessa Ledezma ha scelto di vivere in Italia per far crescere le figlie al sicuro.

Ledezma, già arrestato nel febbraio 2015 con l'accusa di cospirazione golpista e istigazione alla protesta, si trovava ai domiciliari per motivi di salute. E, mentre nei confini dello Stato sudamericano aleggia lo spettro della guerra civile, si allarga il fronte dei Paesi che non hanno riconosciuto l'esito del voto, a cominciare dai vicini Argentina, Colombia, Perù e Messico (con gli Stati Uniti che continuano ad annunciare sanzioni contro Maduro).

La situazione venezuelana dunque alle soglie di un cambio di rotta, che potrebbe portare ad ulteriori confronti tra potere costituito e popolazione. Pur avendo messo tutti i filtri necessari, potrebbe capitare di trovare qualche banner che desta perplessità. Due leader dell'opposizione sono stati prelevati con la forza dalle proprie abitazioni.