Vaccini a scuola, basta una telefonata

Vaccini a scuola, basta una telefonata

Un numero importante, sul quale si concentra l'attenzione delle Asl e degli istituti scolastici. Le prime dovranno far fronte alle richieste di vaccini da parte delle famiglie, le seconde dovranno controllare che i certificati ci siano e che i ragazzini siano in regola. "L'idea è che il 15% dei bambini (non vaccinati, ndr) che mettono in pericolo gli altri favorendo l'insorgere di epidemie che oggi provocano morti si organizzino per proteggere il resto della popolazione", ha aggiunto il ministro. Sono tantissime le località di mare che vengono prese d'assalto, in particolar. Le loro famiglie dovranno consegnare alla scuola il libretto che attesta le vaccinazioni eseguite o un'autocertificazione o ancora la prenotazione dell'appuntamento con la Asl per somministrare il vaccino. Lo Stato imporrà gli otto vaccini che per il momento sono solamente raccomandati. Non si rischia di essere allontanati dalle classi, non per i primi due anni, almeno.

In questo secondo caso i genitori devono compilare l'autodichiarazione (scaricabile dai siti di Regione, Asur, Ministero della salute, Miur) da consegnare alla scuola per l'iscrizione entro il 10 settembre (entro il 31 ottobre per la scuola primaria, secondaria di primo grado e secondaria di secondo grado fino a 16 anni).

Le dieci vaccinazioni obbligatorie sono suddivisa in esavalente (antipolio, tetano, difterite, epatite B, pertosse, Emofilo) e tetravalente (parotite, rosolia, morbillo, varicella). Aniello Esposito, responsabile del servizio di igiene pubblica - Gli altri dovranno presentare alla scuola un documento (che è arrivato insieme alla lettera) con il quale firmerà l'impegno a procedere alle vaccinazioni. Valgono la prenotazione di visita vaccinale alla Asl o la dichiarazione di averla richiesta. È valida, in alternativa, anche la copia della notifica di malattia infettiva rilasciata dalla Asl. "Il decreto prevede che prevede che per iscrivere i propri figli a scuola si debba essere in regola con il programma di vaccinazione, e questo comporta per noi un'azione di recupero per chi è inadempiente". L'inadempienza a quanto stabilito dal decreto produce come conseguenza per la fascia 0-6 l'esclusione dall'asilo nido e dalla scuola materna oltre alla comminazione della sanzione amministrativa. Per chi, infine, non si vaccina ma è tenuto a farlo c'è una multa che va da 100 a 500 euro.