Sgomberi, il Viminale studia l'uso dei beni confiscati alle mafie

Sgomberi, il Viminale studia l'uso dei beni confiscati alle mafie

È convocata per domani una riunione tecnica al Viminale con il ministro dell'Interno, Marco Minniti, per discutere del tema degli sgomberi di edifici occupati e delle linee guida da approntare per far fronte all'emergenza abitativa. Di questi, alla data della rilevazione, 9.310 risultavano destinati, 7.955 in gestione e 312 usciti dalla gestione. Le situazioni più consistenti da un punto di vista numerico, sono note e censite dalle prefetture, ma anche abbastanza circoscritte - spiegano fonti del Viminale - ad alcuni grossi centri come Roma, Milano, Napoli (dove c'è soprattutto un problema legato a occupazioni dei rom), Torino e Bologna.

L'ipotesi di usare i beni confiscati potrebbe venire incontro anche alle osservazioni e alle critiche che spesso, in passato, sono state mosse in merito al mancato riutilizzo o a un utilizzo non 'virtuoso' dei beni confiscati alle mafie. La riunione, che verterà sui temi migranti, accoglienza e politiche abitative, a quanto si apprende, è stata chiesta dal Campidoglio nell'ambito dei "buoni rapporti e costanti contatti istituzionali". In quest'occasione Minniti indicherà ed esaminerà con i suoi collaboratori come definire le linee guida della direttiva annunciata sabato per risolvere il problema degli sgomberi.

Il Viminale, dopo gli scontri di giovedì durante lo sgombero in Piazza Indipendenza a Roma, annuncia che gli immigrati e i rifugiati buttati fuori da palazzi occupati abusivamente non ci saranno mai più, perché sarà garantita loro una sistemazione alternativa prima del procedimento di sgombero. Non è ancora deciso, sottolineano fonti del ministero riprese da Ansa, quando verrà emanata la circolare Minniti. Alcuni organi di stampa avevano invece fatto riferimento all'ipotesi che il ministero dell'Interno procedesse a far requisire edifici pubblici vuoti.

Le linee guida sugli sgomberi, saranno una 'costola' del cosiddetto pacchetto Minniti-Orlando varato tra aprile e febbraio scorsi che si occupa di sicurezza nelle città e comprende già misure sugli sgomberi degli edifici occupati. Si tratta del secondo incontro tra i due esponenti.