Sentenza da Roma: "tiramisù friulano". Zaia furioso: "impugnerò decreto"

Sentenza da Roma:

TREVISO A molti potrà sembrare uno scherzo di pessimo gusto, ma la notizia-shock sulla decisione presa dal Ministero delle Risorse Agricole e Alimentari di inserire, nella lista dei "Prodotti agroalimentari tradizionali del Friuli", il Tiramisù è sempre più confermata.

Sulla base di questi studi è stata presentata la richiesta ufficiale di inserimento nel registro nazionale dei prodotti tipici e tradizionali.

"Sono incomprensibili le polemiche e i nervosismi di Zaia sul riconoscimento del Tiramisù come prodotto tradizionale del Friuli Venezia Giulia", ha replicato l'assessore alle Risorse agricole e forestali del Friuli Venezia Giulia, Cristiano Shaurli, dichiaratosi pronto a impugnare il decreto del Ministero delle Politiche agricole che riconosce il dolce come prodotto tradizionale regionale. "Mi auguro che il ministro lo abbia fatto in buona fede e che qualcuno gli abbia rifilato carte non completamente esatte, altrimenti ci sarebbe veramente da preoccuparsi". "La bontà della sanità veneta - ha concluso Zaia - è dimostrata dal fatto che possiamo contare su migliaia di prestazioni, per un valore di 300 milioni, che assicuriamo ai pazienti da fuori regione". Io mi chiedo a cosa serve questa guerra tra poveri. Sarebbe come se noi Veneto - sottolinea - andassimo a chiedere la protezione del marchio della 'gubana' e nessuno si peritasse di sentire i friulani. Faccio un esempio: noi abbiamo il radicchio di Treviso.

Tiramisù è friuliano, non veneto. E oggi è addirittura arrivato a chiederne la revoca, pena l'impugnazione da parte in quanto prima della promulgazione del decreto ministeriale non sono state sentite le controparti, a partire dalla Regione che guida. E questo, ha aggiunto Shaurli, è "un risultato importantissimo, una novità che ci riempie di soddisfazione": yn aggiornamento che include anche il "Tiramisù" nelle due versioni storicamente originarie del Friuli Venezia Giulia: quella carnica, conosciuta come "Tiramisù" o "Tirimi sù", un trancio al mascarpone le cui origini vanno ricercate nella Tolmezzo degli anni '50 dello scorso secolo, presso l'albergo ristorante "Roma"; e quella bisiacca, semifreddo in coppa noto come "Coppa Vetturino Tìrime Su", servita sempre negli anni '50 alla trattoria al Vetturino di Pieris, in provincia di Gorizia. Il dolce forse più amato è friulano e non veneto, nel senso che può a ragione essere inserito tra i Prodotti agroalimentari tradizionali (Pat), riconosciuto come caratteristico del territorio.

Secondo Zaia l'iniziativa della Regione Friuli Venezia Giulia per il riconoscimento della originalità territoriale del tiramisù "è una vergogna".