"Qui non vi vogliamo", trans cacciata dal ristorante

"Sono stata contestata in malo modo, non c'entra nulla la questione sessuale". Sull'accaduto M.L. ha presentato denuncia ai carabinieri.

La vicenda si è verificata in un ristorante sul litorale di Latina, situato proprio di fronte la spiaggia, dove lo scorso giovedì Massimina Lizzeri, donna trans romana sulla quarantina, si trovava a pranzo con un'amica.

"Siete uomini, donne, o froci?". Ha poi aggiunto categoricamente: "Voi trans non vi vogliamo" con un seguito di offese e parolacce. "Vai via, vai al bordello" sono queste le frasi incriminate dal movimento e rese pubbliche tramite facebook. Il Mit, Movimento identità trans, "agirà legalmente ed è certo che anche le forze dell'ordine testimonieranno con quale transfobia si sono rivolti a Massimina", conclude La Torre su Facebook.

La proprietaria della spaghetteria, contattata dal Messaggero, ha fornito una versione dei fatti diversa, soffermandosi sull'abbigliamento inadeguato delle clienti, additato come reale motivo della lite, e rendendo noto di aver sporto denuncia alla Polizia: "Non si entra in un locale a petto nudo, mi spiace ma non mettono regole a casa mia. Una discriminazione culturale inaccettabile che combatteremo in ogni sede possibile".