Pensioni, Boeri: "Stop aumento eta' pericolosissimo"

Pensioni, Boeri:

In pensione più tardi, oppure con assegni più bassi.

Pensioni: Boeri, stop aumento età pericolosissimo. Su questi basi è stato introdotto l'adeguamento automatico dell'età pensionabile che dovrebbe passare dagli attuali 67 anni e 7 mesi a 67 anni.

Tito Boeri torna alla carica. Le generazioni che hanno già vissuto questo adeguamento, per esempio con l'aumento dell'età pensionabile di quattro mesi nel 2016, o prima ancora, di tre mesi nel 2013, direbbero: "ma perché noi abbiamo dovuto pagare?". Quindi, secondo il presidente Inps, ci sarebbero, con un intervento di congelamento dell'automatismo sull'età, conseguenze sia sul passato sia sul futuro. "A quel punto uscirebbero con delle pensioni più basse" visto il funzionamento del sistema contributivo.

Infine, sottolinea Boeri, se campiamo più a lungo è "giusto anche che si contribuisca più a lungo, altrimenti il sistema non riesce a reggere". Quanto ai singoli lavoratori, Boeri sottolinea come un'uscita anticipata si rifletta sugli importi delle pensioni, perchè, evidenzia, "col sistema contributivo più si lavora, più i trattamenti aumentano". Queste stime della Ragioneria dello Stato non sono piaciute ai sindacati. Lo spiega il segretario confederale della Uil, Domenico Proietti, in una nota. "Cambiare le regole adesso rischierebbe di far salire il costo anche su questo fronte, per di più alla vigilia della fine del Quantitative easing, che ha tenuto bassi i tassi di interesse". La Uil, spiega, "propone di sterilizzare l'incremento automatico dell'età pensionabile legato all'aspettativa di vita previsto nel 2019 e, contemporaneamente, di studiare la reale situazione nei diversi settori lavorativi". E poi la Ragioneria finge di ignorare che l'età di accesso alla pensione in Italia, è superiore di tre anni alla media europea, alzarla ancora a 67 anni, sarebbe una vera e propria crudeltà verso i lavoratori. Si tratta, spiega, "di un rinvio necessario e sopportabile che trova un consenso trasversale anche nelle forze parlamentari". Mantenendo invece l'automatismo il divario tra pensione e retribuzione non si scosterebbe di molto rispetto ai livelli di oggi. E lo ha fatto attraverso il Report sulle Pensioni: "Il processo di elevamento dei requisiti minimi e il relativo meccanismo di adeguamento automatico" sulle pensioni sono "dei fondamentali parametri di valutazione dei sistemi pensionistici specie per i paesi con alto debito pubblico come l'Italia". Non aumentare l'età pensionabile metterebbe a rischio la tenuta economica del sistema pensionistico, con un "significativo peggioramento del rapporto fra spesa pensionistica e Pil".

Non sono tardate le reazioni del mondo politico: il presidente della commissione Lavoro alla Camera, Cesare Damiano, ha detto che quello di Boeri è un "intervento a gambona tesa", e i numeri da lui citati sono "campati in aria". Ecco che l'effetto "cumulato risulta di 21 punti di Pil al 2060 e di 23,4 punti al 2070".