Open Fiber-Acea, Mou per fibra ottica a Roma, investimento da 400 mln

Open Fiber-Acea, Mou per fibra ottica a Roma, investimento da 400 mln

A siglarlo sono stati l'ad di Acea, Stefano Antonio Donnarumma, e Tommaso Pompei, ad di Open Fiber, alla presenza dei rispettivi presidenti Luca Lanzalone e Franco Bassanini. "Acea - ha dichiarato l'ad di Acea, Stefano Antonio Donnarumma - conferma la sua ferma volontà di utilizzare la sua capillare infrastruttura per fare di Roma una città sempre più all'avanguardia a livello tecnologico, attraverso uno sviluppo pienamente sostenibile".

Per Open Fiber è "un passaggio fondamentale nel consolidamento del piano industriale" il memorandum of understanding, un accordo d'intesa, siglato con Acea. Con un investimento da parte di Open Fiber nella città di Roma pari a 400 milioni di euro per portare la banda ultralarga a 1,3 milioni di unità immobiliari.

In sostanza il piano industriale prevede che Acea avrà il ruolo di fornitore delle infrastrutture tecnologiche, che saranno poi concesse in utilizzo a a Open Fiber, e potrà anche contribuire alla costruzione fisica della rete.

A Open Fiber spetterà individuare l'architettura di rete e, qualora Acea manifesti interesse, fornire le specifiche tecniche per la progettazione e la realizzazione delle opere; fornire servizi di rete e commerciali ad Acea in modalità wholesale (come la locazione di porzioni di rete, di collegamenti e di servizi attivi); assicurare il passaggio del know-how tecnico e tecnologico a favore di Acea funzionale allo sviluppo dei propri servizi (telecontrollo degli impianti e/o servizi di tipo Smart City).

"Roma avrà una rete in fibra ottica FTTH capillare e diffusa che consentirà a cittadini, imprese e pubblica amministrazione di raggiungere livelli di connessione mai avuti prima". "Stiamo implementando la realizzazione della nostra infrastruttura in tutte le città metropolitane, vogliamo farlo anche nella Capitale", ha aggiunto Tommaso Pompei, Amministratore Delegato di Open Fiber.

OpEn Fiber ha dato avvio all'operazione di finanziamento del piano industriale 2017-2026, che prevede il cablaggio di 271 città dei cluster A e B, nonché dei 6.753 comuni inclusi ad oggi nelle aree bianche dei cluster C e D per i quali Infratel Italia ha bandito due gare pubbliche.

Il project financing di 3,5 miliardi di euro vedrà il coinvolgimento di BNP Paribas, Cociété Generale e UniCredit, e il finanziamento bridge stipulato oggi durerà 15 mesi per un valore complessivo di 510 milioni di euro. La stessa Banca per gli Investimenti Europei entrerà nel progetto con un finanziamento di 500 milioni di euro. Open Fiber è oggi in forte espansione, grazie ad un programma di crescita significativo anche per le sue importanti ricadute socio-economiche dirette e indirette. "Un progetto che vede soci e management fortemente orientati al raggiungimento di un ambizioso traguardo per il Paese".