Napoli, militari circondati e aggrediti da immigrati per impedire un fermo

Napoli, militari circondati e aggrediti da immigrati per impedire un fermo

Intorno alle 19, in via Firenze, angolo via Torino, una pattuglia di militari impegnati nell'operazione "Strade sicure" ferma un immigrato e scatta la rivolta. "Non possiamo vivere in queste condizioni di pericolo costante per noi e per le nostre famiglie". Addirittura aggressione allo Stato!', ha scritto un cittadino del quartiere.

Poi il fermato viene portato via da alcuni connazionali, ma poco dopo i militari bloccano di nuovo l'uomo. Un altro gruppo tenta di avvicinarsi dalla parte sinistra. Ma in pochi secondi gli assalitori diventano troppi. Scoppiano urla e c'è anche una colluttazione tra un extracomunitario e un uomo in divisa. Alcuni sostengono sia uno 'spacciatore ubriaco', altri dicono che si tratta di una persona con problemi psichici o sotto l'effetto dell'alcol. Ci sentiamo soli e abbandonati. Un destino paradossalmente comune. Passano le loro giornate per strada e a volte basta poco per trasformare un controllo di routine in una rivolta. Essi stessi si sono costituiti in un comitato e hanno creato anche una pagina social su Facebook per richiamare tutti, residenti e napoletani ad un'azione concreta.

"Abbandonati e traditi!". E' il grido di allarma lanciato dai residenti di via Firenze, nelle vicinanze della Stazione Centrale.

In questa zona del quartiere "Vasto", a Napoli, c'è una forte presenza di immigrati anche irregolari che spesso dormono e vivono, bighellonando per strada a pochi passi dalla stazione.

Alcuni comitati antirazzisti e diversi esponenti dei centri sociali, dopo la pubblicazione del video, hanno accusato i militari di non aver "esitato a picchiare il migrante con calci e schiaffi come testimoniato da alcuni video e foto raccolte al momento dell'accaduto dalle persone presenti".