È morta la donna aggredita in ospedale

È morta la donna aggredita in ospedale

L'anziana è morta dopo tre giorni di agonia a causa della gravissima ferita al cervello provocata da un punteruolo che le è stato conficcato con violenza nella testa. Giusto il tempo di impugnare il cacciavite e colpire. Venerdì il gip Wilma Gilli ha convalidato l'arresto, dopo aver definito pericolosa la personalità dell'uomo e disponendo una perizia psichiatrica.

Approfondendo l'inchiesta, emerge secondo l'accusa che Maggio avrebbe dovuto iniziare un percorso con il servizio di igiene mentale, imposto dal tribunale. La notte scorsa il decesso.

Le condizioni della donna fin da subito sono risultate disperate tanto che i medici avevano dichiarato la morte cerebrale decidendo però di proseguire il monitoraggio per valutare eventuali piccoli segnali di vita. L'unica camera con telecamera di videosorveglianza non funzionante. Un uomo ha visto fuggire il 42enne e, successivamente, lo ha riconosciuto nelle immagini. L'uomo si era recato anch'egli al pronto soccorso per un controllo ma si era allontanato prima di essere visitato. Nel video si vede l'uomo simulare l'aggressione per poi alzarsi e tentare di compierlo, fino a desistere, data la presenza di un parente. Un gesto folle per il quale è stato sottoposto a fermo Giovanni Maggio, 42 anni, pregiudicato e accusato nel 2008 di aver aggredito la moglie con un cacciavite.