Licata, cacciato il sindaco anti-abusivismo edilizio

Licata, cacciato il sindaco anti-abusivismo edilizio

Licata - Era balzato agli onori della cronaca per essere "il sindaco antiabusivismo" di Licata. Alle otto di sera di quello che è stato il suo ultimo giorno da sindaco, nell'aula del consiglio comunale di Licata, Angelo Cambiano, il sindaco "demolitore", come lo hanno ribattezzato per la sua fermezza nel far abbattere case e ville dei suoi concittadini che sentenze ormai definitive hanno giudicato abusive, aveva già capito come sarebbe finita.

Il Consiglio Comunale è infatti chiamato a votare la sfiducia al primo cittadino dopo la richiesta presentata da 16 consiglieri di opposizione.

"Il vero motivo lo sanno tutti qual è, ma non hanno il coraggio di dirlo", replica Cambiano. Ha detto il sindaco che ritrornerà al suo mestiere di insegnante di matematica.

In ogni caso, Cambiano ha annunciato che intende impugnare l'atto perché "le motivazioni riportate nella mozione sono solo bugie". Case costruite sui nostri terreni, sui terreni del demanio entro 150 metri dal litorale. Inoltre, ha dichiarato di aver portato oltre 52 milioni di euro di finanziamenti alle casse comunali.