Lavoro, Istat: le imprese tornano a cercare personale

Lavoro, Istat: le imprese tornano a cercare personale

Le imprese tornano a cercare personale. Non sembra essere questo il caso per l'Italia, sia guardando al dato complessivo che a quello riferito ai singoli settori: il dato cresce di 0,1 punti percentuali nei servizi, raggiungendo l'1%, mentre si conferma stabile allo 0,7% nell'industria.

I dati qui presentati si riferiscono ai posti vacanti per lavoratori dipendenti nelle imprese con almeno 10 dipendenti dell'industria e dei servizi.

L'aumento della quota potrebbe dipendere dalla ricerca di nuovo personale dovuto all'incremento dell'economia o dalle richieste che le imprese richiederebbero dopo avvenute richieste che non ritroverebbero sul mercato del lavoro. Però, in linea di massima, quando il tasso dei posti vacanti si alza vuol dire che la ripresa è in atto.

I posti vacanti misurano le ricerche di personale che alla data di riferimento (l'ultimo giorno del trimestre) sono già iniziate e non ancora concluse. Il tasso prende quindi in considerazione posti di lavoro retribuiti, nuovi o già esistenti, purché liberi o in procinto di diventarlo, per i quali il datore di lavoro cerchi attivamente un candidato adatto al di fuori dell'impresa stessa e sia disposto a fare sforzi supplementari per trovarlo. Ecco che, aggiunge, "il tasso di posti vacanti può fornire, usato assieme ad altri indicatori, informazioni utili ad interpretare la congiuntura". L'Istat infatti spiega che queste posizioni "possono dare segnali anticipatori sull'andamento del numero di posizioni lavorative occupate nel prossimo futuro".

Inoltre, i dati definitivi riguardanti il secondo trimestre verranno pubblicati dall'Istat il dodici settembre.